eterno confronto

Festa per Messi, strappo Ronaldo: l'addio di Leo può diventare un altro spettro nella carriera di CR7

Le celebrazioni per il rivale di sempre potrebbero rendere ancora più amaro l’epilogo di Cristiano con il Portogallo

di Francesco Lommi

Il caso li ha messi di nuovo uno davanti all'altro. O forse, più semplicemente, li ha riportati lì dove sono stati per quasi vent'anni: sullo stesso palcoscenico, costretti ancora una volta a misurarsi. Solo che stavolta in palio non ci sono nè titoli nè trofei: c'è un addio.

Nei giorni che precedono la festa per il ritiro dall'Argentina di Leo Messi, il Portogallo è scosso dal caso Cristiano Ronaldo. Lo strappo consumatosi con il ct Jesus, secondo diversi media lusitani, potrebbe essere preludio di un incredibile e inaspettato addio di CR7 alla Nazionale.  Nel giro di pochi giorni il calcio internazionale perderebbe due tra i più grandi interpreti della storia del gioco. Una coincidenza, anche considerata la differenza d'età, che porta (forse meglio dire riporta), inevitabilmente, all'eterno confronto. E come nel resto delle loro leggendarie carriera, Messi e Ronaldo sembrano destinati a vivere agli antipodi. 

Dopo un mondiale da protagonista, l'Argentina ha richiamato il suo capitano dal ritiro per permettere al popolo che ha fatto sognare di onorargli il giusto tributo. Il portoghese invece, una volta capito di essere destinato alla seconda panchina di fila, ha lasciato il ritiro del suo Portogallo sbattendo la porta.

Al momento difficile immaginare una festa d'addio, anche perché nelle ultime uscite tra flop Mondiale e Nations League CR7 è finito nel mirino della critica. I gol sbagliati, il nervosismo e l’inevitabile calo fisico hanno messo a nudo re Cristiano agli occhi di tifosi e opinione pubblica che, piano piano, ha iniziato a chiedere che fosse messo da parte. Uno status, quello di alternativa, che Ronaldo per come è fatto non può nemmeno prendere in considerazione, tanto da arrivare a quello che sembra uno strappo definitivo.

La parabola di Messi e Ronaldo in nazionale è incredibile se pensiamo soltanto a dieci anni fa. Nel 2016 Cristiano diventava eroe nazionale con l'Europeo vinto contro la Francia. Messi, invece, tra critiche e contestazioni, dopo l'ennesima finale persa annunciava il ritiro dalla Seleccion. 

Non esiste un modo giusto o sbagliato di dire addio. Esiste il modo in cui verrai ricordato. Messi avrà il suo popolo, il suo stadio, la sua festa. Avrà il tempo di salutare e di essere salutato. Ronaldo rischia invece di consegnare alla storia un'ultima immagine molto diversa: quella di un campione che non accetta di sedersi, nemmeno quando il calcio gli chiede di farlo. 

Come il coro "Messi, Messi" che i tifosi avversari non mancano mai di fargli, il lieto fine dell'eterno rivale rischia di diventare, per Ronaldo, un altro spettro di inferiorità dentro una carriera costruita sull'essere il migliore sotto ogni punto di vista.