GP GIAPPONE

MotoGp, Martin in conferenza: "Un privilegio battagliare con Marquez per il titolo"

Lo spagnolo presenta, con Ogura e Acosta, il Gp del Giappone che si terrà nel weekend a Motegi

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La MotoGp torna in pista a Motegi, per il Gp del Giappone, e si prepara a vivere un intensissimo weekend di gara. La distanza tra i big in classifica è molto ridotta, con soli 12 punti tra Jorge Martin e Marc Marquez, e il pilota Aprilia commenta così il duello: "Un privilegio essere qui a battagliare con Marquez per il titolo, mi manca qualcosa rispetto a lui e Bezzecchi in termini di velocità. Presente anche Acosta: "Sogno un'altra vittoria".

C'è il Giappone nel futuro della MotoGp, con un atteso fine settimana di gare a Motegi e il Gp previsto alle 7 di domenica, nella mattinata italiana. Il grande protagonista della conferenza stampa introduttiva è nientemeno che Jorge Martin, che guida il Mondiale davanti a Marc Marquez, ma non si sente tranquillo: "C'è pressione, questa pista non ci favorisce. L'Aprilia è cresciuta rispetto al passato e crediamo di poter fare bene anche qui, ma sicuramente il Mondiale è molto aperto. Ci sono piste dove mi sento bene e altre no, dovremo essere costanti e fare il massimo. Sono tanti i piloti in lotta e la velocità, pur essendo la cosa più importante, va bilanciata con l'intelligenza per raccogliere il meglio a disposizione. Sono forte, ma mi manca qualcosa in termini di velocità rispetto a Marquez e Bezzecchi: è comunque un onore e un privilegio trovarsi qui a lottare con Marc per il titolo. Ogura? Senza l'infortunio sarebbe in lotta per il Mondiale, senza dubbio. Ha perso due gare e, non appena è tornato, si è rivelato subito veloce: questo dimostra quanto sia competitivo e ha ancora delle chances per reinserirsi nella battaglia".

Presente anche Pedro Acosta, che si è sbloccato conquistando la prima vittoria in MotoGp in Austria, a casa Red Bull: "Sicuramente mi sono tolto un peso, era passato tanto tempo dalla mia ultima vittoria in carriera e sentivo di dover restituire tutto ciò che mi aveva dato Ktm, che ha lavorato tanto per rendermi competitivo e consentirmi di battagliare costantemente coi big della categoria. Non si sa mai cosa può succedere qui a Motegi, una pista che ha somiglianze e differenze con Spielberg e il Red Bull Ring: non ho mai ottenuto risultati di rilievo in questa pista, ma ho del potenziale e vincere due gare di fila sarebbe un sogno. Chiuderei un cerchio e darei un messaggio alla categoria, anche se il mio obiettivo resta il terzo posto nel Mondiale: siamo lontani per il Mondiale, non tanto nella velocità quanto nei punti. Vincere in Austria ci ha sorpreso, perché spesso avevamo faticato lì, e ora puntiamo a ottenere il meglio qui in Giappone: spesso ho faticato a gestire le gomme, ma forse il nuovo asfalto ci darà una mano. Vogliamo lottare per vincere e poi, al ritorno in Europa, capire se saremo vicini o meno al nostro traguardo".
La chiusura è per l'idolo di casa, Ai Ogura, pilota del team Aprilia Trackhouse: "Quest'anno ci sono tante aspettative su di me qui in Giappone, nel Gp di casa. Peccato essere usciti di scena dai giochi per il titolo, con quell'infortunio che mi ha fatto saltare due Gp, ma siamo subito tornati veloci in Austria e a Motegi puntiamo a lottare per la vittoria. Non penso alla lotta per il Mondiale o ai giochi di scuderia interni all'Aprilia: corro per me, se dovrò superare Martin e Bezzecchi lo farò. La passione del pubblico giapponese mi aiuterà a combattere coi big: ieri c'era tantissima gente e si sente che si sta riaccendendo l'entusiasmo per la MotoGp e il motorsport. Questo mi stimola".