Inizia con un quarto posto nelle prequalifiche il GP del Giappone di Marco Bezzecchi. Il riminese è il migliore delle Aprilia, ma è anche quello che, tra Jorge Martin e Marc Marquez, è costretto a recuperare punti in classifica per non rischiare di rimanere escluso dalla lotta per il titolo della MotoGP. Per adesso, però, "Bez" pensa solo alla gara di Motegi. "Sono contento, è stato un buon venerdì. Sia stamattina che oggi pomeriggio siamo stati veloci. Il time attack qui me lo aspettavo molto più esplosivo, invece la soft è molto più dura quindi non c'è quel grippone come speravo, un po' meno. Alla fine però la moto si guida bene, dobbiamo migliorare ancora, ma buon inizio. La soft è più dura rispetto all'anno scorso, infatti non è che c'è quell'extra grip, ma allo stesso tempo questa pista è molto severa al centro e ci sono tante accelerazioni e la soft soffre sempre al centro. Da vedere, il venerdì sempre troppo presto per farsi delle idee chiare. Ci sono un po' di idee ma non ancora testate al massimo", ha commentato.
"Il T4? In realtà Martin è molto efficace, io non sono male, ma lui è andato meglio di me. Lui è molto bravo a fare l'ultima variante. Sulle staccate stiamo faticando un pochino in generale, perché con questo asfalto ci aspettavamo molto grip, la verità è che l'asfalto è molto bello ma ci hanno portato delle gomme molto dure e per farle lavorare ci vuole tempo e un modo di guidare che non è ancora proprio il mio, io sono troppo aggressivo in frenata e forse bisogna essere più dolci e ci dobbiamo lavorare un po'. Domani una bella carezza alla leva del freno e cerchiamo di fermarla bene", ha aggiunto.
Davanti a tutti c'è Alex Marquez, che però non si fida né di Aprilia, né di Ktm. "L'anno scorso qui ho fatto tanta fatica, ma quest'anno dall'inizio e anche con l'asfalto nuovo mi aiuta a non avere problemi davanti e posso fermare la moto meglio. Dal primo momento mi sono sentito comodo, tutto mi veniva naturale. Sono contento, dobbiamo migliorare il ritmo e per domani ci manca un po', penso che per la pole si farà 1'42" basso. Pista migliore per Ducati? L'anno scorso siamo andati molto forte, qui dove Aprilia doveva fare più fatica sono lì. Anche la KTM funziona molto bene, l'avevamo già visto in Austria ma era solo Pedro, qui anche Enea in Q2, quindi la moto funziona. Un decimo o un decimo e mezzo ti cambia la posizione in griglia di una fila. Abbiamo le gomme di sempre e ci aiuta, torniamo ad andare bene. Le gomme? Per il momento bene, non ho fatto tanti giri con la soft dietro, ho preferito fare il piano che faccio sempre con la media dietro e domani lavorare con la soft. Con la media non era male, con la soft ho visto che il grip era molto alto ma dobbiamo vedere come cala per la gara. Abbiamo tante informazioni con la media", le sue parole.
Dalla lotta per il titolo non si può ancora considerare escluso Pedro Acosta e non solo per la vittoria in Austria, anche se lo spagnolo si chiama fuori: "La KTM funziona meglio dell'Austria? Sembra più facile portare tutto insieme, in Austria anche la gomma dietro era diversa e ci aiutava. Qui la frenata è più controllata e facciamo più fatica nel settore rapido come al T3 in curva 6. Ma il resto sembra funzionare bene. Stesse sensazioni dell'Austria? Abbiamo cambiato molto la moto da stamattina, la moto dell'Austria qui non lavorava. Dopo la pausa estiva il team sta provando a fare dei cambiamenti nel setup rischiando un po' di più e sembra funzionare. Domani dobbiamo provare ad essere più veloci a centro curva, ma in frenata e grip siamo molto contenti. Abbiamo fatto il primo run delle pre-qualifiche con la gomma media dietro, ha lavorato bene. Dopo abbiamo provato con la morbida dietro, il grip qui è molto più alto rispetto all'anno scorso e la soft sembra avere più vita. Dopo la Sprint dobbiamo capire bene che fare dopo la gara di domenica. Il titolo? No, sono veramente lontano, Marco è andato davvero forte in Indonesia e Australia lo scorso anno e ha vinto in Portogallo e Valencia. Io devo provare ad essere vicino ai primi tre del Mondiale e recuperare punti su Marco, ma al momento Aprilia e Ducati sono più avanti".
Intanto, davanti a tutti nella classifica mondiale c'è Jorge Martin e bisognerà fare i conti principalmente con lui. "Al mattino siamo andati molto bene, poi nel pomeriggio ho faticato un po’ nel time attack, ma in generale penso che abbiamo fatto un buon venerdì. Con la gomma media mi sento molto a mio agio sulla moto, mentre con la soft devo capire come riuscire ad essere un po' più veloce. Sicuramente dobbiamo fare uno step ulteriore perché gli altri piloti sono più performanti, ma di passo non mi sento tanto lontano. Stiamo facendo un buon lavoro e dobbiamo continuare così", ha raccontato.
Per molti, però, il vero favorito per il trionfo finale è e resta Marc Marquez. “Siamo tornati sullo stesso livello di Misano e, in generale, delle gare pre-Austria. Questo è un tracciato che si adatta bene alle mie caratteristiche di guida e mi sono trovato sempre bene. Il feeling è molto buono e siamo tutti molto vicini a livello di tempi. Il nuovo manto d'asfalto sicuramente ha aiutato ad abbassare i tempi sul giro, perché il grip è molto alto, ma non conosciamo ancora il limite esatto. Questo può portare a non avere avvisaglie prima di una scivolata e domani in qualifica sarà difficile, perché dovremo spingere davvero al massimo. Sarà importantissimo qualificarsi in prima fila o, nella peggiore delle ipotesi, nella seconda, per poi dare il massimo nella Sprint e in gara”.
Situazione ben diversa, purtroppo nell'altra metà del box Ducati, dove Pecco Bagnaia continua ad arrancare: “È stato un venerdì in linea con la maggior parte delle trasferte di quest'anno. Fatico a trovare grip, e dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto. Abbiamo una strategia specifica per affrontare questa situazione, ma a differenza dell'Austria dove tutti bene o male faticavano a livello di aderenza, e quindi il divario era più piccolo, qui si fa sentire davvero tanto. L'obiettivo è chiaramente quello di cambiare passo e, realisticamente, riuscire a lottare per la top 10”.