Radja Nainggolan stempera i toni in casa Roma dopo le dichiarazioni di Dzeko su Eusebio Di Francesco. Il Ninja ha riconosciuto le qualità del suo allenatore: "Ha grande personalità. Sapeva che doveva sostituire Spalletti, ma non ha avuto problemi. Ci ha spiegato le sue idee e le sta portando avanti con molta decisione. Chi dice che non crediamo in lui, dice c... ate”. Intanto, il presidente Pallotta ha incontrato la squadra e il mister a Trigoria.
Un gesto per esprimere vicinanza alla squadra e all'allenatore, al centro di alcune critiche dopo il faticoso pareggio contro l'Atletico Madrid in Champions League, che la Roma ha immortalato in quattro scatti pubblicati su Twitter.
L'incontro tra #Pallotta e #DiFrancesco a Trigoria #ASRoma pic.twitter.com/yjbedzRcGD
— AS Roma (@OfficialASRoma) 15 settembre 2017
In questo è stato chiaro Nainggolan: “Troppe chiacchiere su di lui, ma tanto sapete come funziona nel calcio. Hanno messo in mezzo anche Pallotta, che non ha detto niente di male sul mister. Di Francesco ha le sue idee, è giusto che sia cosi. Noi giocatori ci siamo messi totalmente a disposizione. Non può essere ancora tutto perfetto, ci vuole un po’ di tempo e di pazienza per vedere il gioco che ha in testa lui".
Anche la posizione in campo del belga è stata al centro di discussioni, dopo il ritorno da mezz'ala nel 4-3-3 dell'ex Sassuolo: "Non riesco a capire chi possa dire queste cose, ma che ne sanno?! Per me dieci metri più avanti o più indietro non cambia niente. Dove gioco, gioco. Mica voglio negare che lo scorso anno sia stata la miglior stagione per me, ho fatto tanti gol e tante partite importanti. Ma io ho sempre fatto la mezz’ala, ora devo solo riuscire a riabituarmi al ruolo”.
E per stroncare ogni dubbio ha aggiunto: "Io non sono un trequartista. Di solito quelli che giocano lì sono quelli alla Ronaldinho. Il mio ruolo l'anno scorso è stato frutto di un'invenzione di Spalletti e si è rivelata perfetta per me. Ma ora sono tornato al vecchio ruolo e anche questa posizione è perfetta. Stiamo parlando del nulla".
Infine, a proposito di ruoli, è importante quello dello stadio nelle partite casalinghe della Roma: "Quando l'Olimpico ruggisce è più bello, spaventa gli avversari e carica noi. Con l'Atletico era mezzo vuoto, ma sta a noi riconquistare il nostro popolo. Dobbiamo fare risultati in serie e sono sicuro che la gente tornerà. Intanto è tornata la Curva Sud e la differenza già si sente".