Circa 9.000 iscritti, 57 Paesi rappresentati e cinque percorsi per tutti i gusti nel cuore della Toscana. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti al centro dello sport internazionale grazie al ritorno de L'Eroica, la ciclostorica nata nel 1997 per iniziativa di Giancarlo Brocci. Un viaggio nel ciclismo di altri tempi, tra strade bianche e biciclette e abbigliamento d'epoca.
Il conto alla rovescia è finito con l'apertura del villaggio e la cerimonia inaugurale, accompagnata dalla Banda Filarmonica di Gaiole in Chianti. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Michele Pescini, il presidente di Eroica Italia ASD Franco Rossi, l’ideatore de L’Eroica Giancarlo Brocci, il colonnello Alessio Brogi, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena, il parroco di Gaiole e i ragazzi di Radio Immaginaria. La giornata ha avuto un seguito nel giardino della scuola, dove è stato messo a dimora un cipresso insieme ai ragazzi.
Sabato 3 ottobre si parte all'alba con il Lungo L’Eroico (210 chilometri) e il Medio Crete Senesi (135 chilometri), domenica le altre tre "tappe" con il Cento Val d’Arbia (106 chilometri), il Medio Gallo Nero (81 chilometri) e il Corto Valle del Chianti (46 chilometri). Nel percorso più lungo, gli spettacolari panorami visibili dalle strade bianche passano dalla Terra Eroica fino al Chianti verso Siena, la Val d’Arbia, Montalcino, Buonconvento, le Crete Senesi e nuovamente il Chianti.
Il Festival de L'Eroica accompagnerà la manifestazione con incontri, musica, esposizioni e attività dedicate alla bicicletta e alla cultura eroica. Tra le comunità internazionali più numerose quelle di Germania, Svizzera e Regno Unito.
L'Eroica 2026: conferma per la squadra Proraso
Tra le biciclette storiche, le barbe e i baffi, conferma per la squadra Proraso che anche quest'anno sarà ai nastri di partenza de L'Eroica. Dal Villaggio Eroico fino alle strade bianche, per un incrocio di età, professioni, esperienze e motivazioni differenti.
Dagli esperti a chi è alla prima esperienza, da chi arriva con gli amici a chi con la famiglia, con o senza storia sportiva alle spalle per vivere in modo diverso l'esperienza del ciclismo.
© Ufficio Stampa
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