
Gasperini: "La mia Roma si è avvicinata all'Inter. Romano al Cagliari? Esigenze di bilancio, peccato"
Il tecnico della Roma al Festival dello Sport: "Malen e il record di Higuain? Ci gioco su, spero in 30 gol. Cristante rischia di saltare il Real Madrid"

Roma in testa alla classifica e autorizzata a sognare, più vicina all'Inter. Il tecnico Gian Piero Gasperini lo sa e non si nasconde al Festival dello Sport di Trento: "Il mio obiettivo era costruire qualcosa di nuovo da subito, fondato su concetti chiari di gioco, un po' diversi da quelli a cui molti giocatori erano abituati. Il primo concetto è stato di andare a prendere la palla all'avversario e non aspettare che sbagliasse. Da lì poi è partito il resto", ha detto l'allenatore, intervenuto al fianco del nuovo Ceo giallorosso, John Galantic.
Applausi per i suoi "gladiatori", ossia difensori: "Per mesi, grazie a Svilar, Hermoso e Mancini siamo stati tra le migliori difese d'Europa. Mancini lo conoscevo e gli ho detto da subito che l'atteggiamento che aveva in certe situazioni lo penalizzava. Ho cercato di limare questi comportamenti e lui ha fatto una stagione fantastica, ha fatto dei gol determinanti, ed è tornato in nazionale". Attenzione al pupillo Cristante, che potrebbe saltare la sfida al Real Madrid per un'infiammazione al ginocchio: "Giocando noi tante partite se stai fuori due settimane rischi di saltare 5 partite. Salterà le prime partite ma recupererà in fretta".
Dybala è un poeta, non così fragile: "Un top, partito alla grande con entusiasmo e forza. Tutti mi dicevano che aveva dei muscoli di seta, invece ho scoperto che ha una fibra particolare e ha dimostrato di essere un calciatore sano e valido. Gli allenamenti sono fondamentali e ora è tornato a sprintare, presto lo vedremo calciare da fuori come i vecchi tempi". Dybala è anche uno dei migliori giocatori allenati da Gasp: "Ho avuto la fortuna di avere calciatori forti. Penso a Jeda al Crotone, Milito al Genoa, Ilicic e Papu Gomez all'Atalanta".
L'altro top di oggi è invece Malen: "A volte i pianeti si allineano e succedono cose impensabili. Malen era conosciuto, è stata un'opportunità di mercato che abbiamo colto al volo: ci serviva un attaccante e lui era disponibile. È rapidissimo nei tre tocchi e più vicino è alla porta più può essere devastante. Ho capito che poteva essere importante, ma non immaginavo questi numeri. Il record di Higuain? Ci gioco un po', anche per motivarlo. Se segna 30 gol sono contento".
Mentre sui giovani sacrificati in nome del bilancio Gasperini è un po' scettico: "Pisilli era già conosciuto, Lulli è arrivato in gruppo in estate quando non era titolare fisso nemmeno in primavera. Romano? Ragazzo molto interessante, non va giudicato per una partita non andata bene con l'Italia. Noi adulti dobbiamo essere più attenti nei giudizi. È stato ceduto al Cagliari per questioni di plusvalenze e bilancio di cui aveva bisogno la società. A volte capita di sacrificare i gioielli in nome del bilancio ed è davvero un peccato".
L'allenatore della Roma poi viene interrogato sull'Inter: "Guardo al nostro percorso, l'avversario principale cambia di volta in volta. Prima era la Juventus che vinceva nove campionati di fila, ora l'Inter è la più conclamata. Comunque è bello confrontarsi, la sensazione è di esserci avvicinati all'Inter".