Dal Festival dello Sport di Trento, il direttore sportivo dell'Atalanta Cristiano Giuntoli è tornato sull'acquisto di Franck Kessie, soffiato alla Juve: "Facendo il surfista durante il mercato avevo capito che ci potesse essere qualche problemino di tempo con la Juventus. Lui aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Si è aperta in poco tempo e siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente".
Giuntoli si è detto poi contento di aver scelto l'Atalanta: "Qui il modello è quello del lavoro, fin dal mattina si lavora a testa bassa e ci si confronta, c'è profonda conoscenza. Venire qui, da avversario, era come andare dal dentista, come diceva Gasperini. La squadra si sta migliorando gara dopo gara. Con la Juve siamo stati ordinati, ma scolastici. Ci manca qualcosa negli ultimi trenta metri, ma siamo convinti di fare bene".
Il ds è infine tornato sull'acquisto di Kvaratskhelia: "Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: 'Magari costa un po' meno ora'. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: 'Magari ha qualche problema...'. Dopo la guerra ha fatto calare un po' il prezzo. Ci si mosse per tempo, era marzo. Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano Spalletti e lui pensava che non riuscissimo a prenderlo. Il giorno dopo Kvara era arrivato in Italia e gli dissi di andare a suonargli il campanello di casa...".