Kimi Antonelli analizza il risultato parzialmente deludente della sua qualifica, ammettendo però sarebbe stato difficile strappare a Max Verstappen la pole del Gran Premio del Bahrain. Da parte sua il quattro volte campione del mondo non si fa pregare per svelare il suo obiettivo per la gara di Sepang, la pista sulla quale Max - all'ultima apparizione del Mondiale da queste parti - ha conquistato nove anni fa la seconda vittoria della sua straordinaria carriera.
MAX VERSTAPPEN
"Finalmente! È la mia prima pole dell'anno ma ci ero già andato vicino in altre occasioni. Sono molto contento. Per il Gran Premio il mo obiettivo è la vittoria. Non può essere diversamente quando parti dalla pole position. Ho capito già ad inizio qualifica che avevo la mia chance per la pole. Siamo andati bene tutto il fine settimana ma soprattutto abbiamo fatto enormi progressi rispetto all'inizio della stagione. Ora la macchina è molto più connessa e bilanciata".
ANDREA KIMI ANTONELLI
"Peccato per il track limits in Q2. Avevo molto sottosterzo, ho cercato di tenerla dentro ma non è bastato. A quel punto mi sono ritrovato un po' sotto pressione perché non potevo fare altri errori. Credo che oggi anche in condizioni normali non avrei fatto meglio del secondo o del terzo tempo: oggi Verstappen era troppo veloce per noi. Abbiamo faticato più del previsto con il bilanciamento. Non è stato facile. Dobbiamo ancora capire bene come funziona il nostro pacchetto di aggiornamenti. Qui siamo un po' fuori finestra. E poi questa pista - con l'asfalto usurato e il caldo - non aiuta a capire meglio l'efficacia del pacchetto. In gara però conto di poter andare meglio che in qualifica. Il passo non è male, però Red Bull e Ferrari qui vanno molto forte. Mi serve una grande partenza e poi vedremo".
ISACK HADJAR
"La mia macchina andava già bene a Baku. Mi piace lottare per le prime posizioni. Non è stata la mia qualifica migliore ma è una bella sensazione. Peccato per la penalità ma siamo molto veloci. Penso di poter rimontare e di poter ottenere un buon risultato finale ma sarà difficile. Punto al podio ma non sarà facile superare Russell, le due McLaren e le due Ferrari. Mi dovrò affidare alla strategia. Senza dubbio adesso sono consapevole che la macchina è molto più competitiva di quella che avevo lasciato in Ungheria prima della pausa estiva".
GEORGE RUSSELL
"Non sappiamo esattamente cosa non abbia funzionato. Questo è l'asfalto più aggressivo della stagione: un inferno per le gomme. È uguale per tutti ma sembra che noi lo soffriamo più della concorrenza. Possiamo comunque lottare per il podio ma ci sono tante incognite, legate anche alle strategie molto differenziate".