NAPOLI

De Bruyne illumina il Belgio, Vergara entra con personalità: Allegri li aspetta per il rientro

Nel giro di una settimana, De Bruyne e Vergara torneranno a contendersi il ruolo di mezzala. Intanto, i due si godono le ottime prestazioni con le rispettive Nazionali.

Tra pochi giorni, i cancelli di Castel Volturno si riapriranno a buona parte dell'organico del Napoli, di rientro dai ritiri delle rispettive Nazionali. La sosta priverà Max Allegri di Costantino Favasuli, out per infortunio per circa 40 giorni. Un vero peccato, perché la freschezza e il passo dell'ex Catanzaro erano stati la nota più lieta delle ultime apparizioni del Napoli pre-pausa. 

Il tecnico livornese può sorridere, quanto meno, per i recuperi acclarati di Meret, Spinazzola e Marianucci. Si dovrà invece attendere ancora qualche giorno per rivedere Scott McTominay allenarsi assieme al gruppo. Discorso simile per Frank Zambo Anguissa, ai box per una lesione di basso grado dell'adduttore lungo della coscia destra. Centrocampo con tanti cerotti, quindi. Ma Allegri può avvalersi di soluzioni alternative e la serata di Nations League lo ha confermato. 

Nelle prime battute stagionali Kevin De Bruyne e Antonio Vergara si sono contesi il posto da mezzala a sinistra. Un ballottaggio che è destinato a protrarsi dalla gara col Frosinone in poi? Non per forza. Andiamo con ordine, partendo dalla tappa più recente.

Ieri sera KDB è salito in cattedra. È indelebile il marchio del fenomeno ex City, artefice di una doppietta d'autore, sul 3-0 ai danni della Turchia.  Il fantasista è stato posizionato sul centrosinistra con facoltà di accentrarsi tra le linee, com'era successo anche contro l'Italia venerdì scorso. Ed è proprio così che è nato il primo gol contro Montella. Allegri avrà preso appunti. 

Già dalle prime uscite stagionali in azzurro, il belga aveva mostrato qualcosa del suo repertorio. Ma non è detto che il 35enne non possa convivere con Vergara. Due aspetti principali sono emersi dall'esordio assoluto del 23enne di Frattamaggiore: personalità e versatilità. Antonio ha affrontato senza alcuna paura il debutto in Nazionale, in una partita così delicata. E il giovane azzurro ha dato anche testimonianza di poter svariare tra la fascia destra e quella di sinistra (dove solamente si piazza con il Napoli).

Un ingresso a gara in corso che sa di smentita rispetto alle parole che Allegri pronunciò sul suo conto alla vigilia di Inter-Napoli: "Credo non sia corretto dare troppe responsabilità a Vergara, che è un buon giocatore, ma ha appena 12 partite credo nel Napoli, bisogna andarci piano." 

Sta proprio all'allenatore decidere così fare dei due talenti che insieme formano un mix di esperienza e spregiudicatezza. E schierarli contestualmente dal primo minuto, come accaduto in casa contro il Bologna, non deve essere più un tabù.