"Alla Play Station giocavo spesso con il Milan, il mio sogno era diventato realtà". Così Alexandre Pato dal palco del Festival dello sport di Trento durante il suo intervento a 'Rossonero per sempre' in cui il brasiliano ha raccontato anche qualche curioso retroscena sui suoi ex compagni: "C'era il tavolo dei brasiliani, quello degli italiani e quello del resto del mondo. Un giorno volevo fare uno scherzo a Gattuso, ma mi ha preso per i capelli (ride, ndr). In quel momento al Milan c'erano tanti campioni. Cafu finiva l'allenamento e poi restava in palestra per allenarsi ancora. Mi ha insegnato tanto. Anche Maldini è stato un grande esempio, così come Beckham, un giocatore che ho sempre seguito. Un giorno, dopo la doccia, mentre lui faceva la doccia, sono andato al suo armadietto e ho visto che profumo usava. Ancora oggi uso quel profumo. Siamo diventati amici, è una persona che prendo come esempio visto che anche lui è il proprietario di una squadra (Pato ha da poco acquistato il Northampton Town, ndr)".
"Ancelotti? "Mi è stato sempre vicino, siamo ancora in contatto. Mi ha aiutato tanto. Uno dei gesti più carini che ho avuto in carriera è quando mi ha preso per mano e mi ha presentato al resto della squadra. Mi ha insegnato tanto. Ora spero possa fare bene anche da ct del Brasile".