MAX VERSTAPPEN: VOTO 10
Un fine settimana da padrone assoluto della pista per il quattro volte campione del mondo. Dopo aver dominato le qualifiche, Max aveva tutto da perdere da una domenica caotica ed invece serve in tavola una vittoria da leccarsi i baffi, dopo aver metaforicamente guidato con il gomito fuori dal finestrino per cinquantacinque giri cinquantacinque. Come dite? La pattinata al via? Un peccato veniale rimediato in fretta, che non toglie neanche mezzo punto al giudizio finale.
KIMI ANTONELLI: VOTO 7
Il massimo risultato con... il massimo sforzo. Consapevole della superiorità di Verstappen, Kimi gli si piazza dietro a debita distanza per buona parte del GP e alla ripartenza finale dopo la Safety Car rinfodera nel giro di poche curve l'ultimo assalto al primo posto. Due Gran Premi senza podio alto dopo le vittorie di Monza e Madrid. Si vede che ha un po' di amaro in bocca ma può consolarsi: c'è chi sta peggio ma l’obbiettivo titolo è sempre più vicino.
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LEWIS HAMILTON: VOTO 7,5
Subisce malvolentieri la scelta del ponte di comando ferrarista ma non si scompone e - dopo essere naufragato in fondo al gruppo o giù di lì - mette in pista una grande rimonta su una pista di quelle... dei suoi tempi, alla quale il sette volte iridato ha legato ricordi bellissimi e altri molto meno. Davvero ispirato sia in qualifica che in gara. Senza il tracollo iniziale con le "scarpe" sbagliate avrebbe forse potuto ambire al secondo posto. Sarebbe stata in ogni caso una bella lotta con le Mercedes.
CHARLES LECLERC: VOTO 6,5
Svetta al venerdì ma per il resto del fine settimana si accoda al compagno di squadra. Charles mette comunque in pista una buona rimonta ma non trova lo stesso cambio di passo e lo stesso ritmo di sir Lewis. Una performance non disprezzabile ma purtroppo per lui fondamentalmente in linea con una stagione fin qui tutt'altro che da ricordare salvo brevi sprazzi (e la vittoria in Inghilterra).
GEORGE RUSSELL: VOTO 5
Riduce alla sfortuna il destino ormai quasi sicuramente perdente della sua stagione. George però a Sepang aveva il dovere morale di mantenere lo stesso livello di competitività mostrato a Baku. Così non è stato e adesso è fin troppo facile nascondersi dietro all'episodio iellato.
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FERNANDO ALONSO: VOTO 7
Il ricordo delle due antiche glorie malesi crea le premesse per una domenica finalmente serena sotto i nuvoloni di Sepang: il resto lo fa una Aston Martin che finalmente mostra qualche qualità e promette un fine stagione in crescita. Per l'intramontabile spagnolo ottavo posto finale (terza volta a punti quest'anno) e miglior risultato stagionale: il modo migliore per festeggiare (a scoppio ritardato) il rinnovo contrattuale con il team di Silverstone.
LANDO NORRIS: VOTO 4
Resta nell'ombra per l'intero fine settimana malese, anche rispetto al proprio compagno di squadra OSCAR PIASTRI (VOTO 6,5 di incoraggiamento), rendendosi protagonista di un clamoroso dritto alla prima curva in regime di Safety Car. Una domenica da dimenticare. Dopo la sfortuna di Baku (incolpevolmente coinvolto nello strike Alpine), il campione del mondo puntava a portare a casa qualcosa di più dei due miseri punti del nono posto finale.
ISACK HADJAR: VOTO 6
Impallinato a tempo scaduto da entrambe le Ferrari quando la bandiera a scacchi era in vista e il terzo gradino del podio (ereditato senza colpo ferire da Russell) era lì solo da cogliere. Sarebbe stato il secondo consecutivo sette giorni dopo il rientro a Baku. Sufficienza comunque assicurata al capolinea di un weekend nel quale ha ancora una volta dimostrato di meritarsi la Red Bull, anche se Verstappen continua a restare un punto di riferimento scomodissimo.