La rivincita dell'eterno secondo, il primo titolo mondiale della carriera a 38 anni. Elfyn Evans, gallese alla guida della Toyota Yaris GR Rally 1 è il Campione del mondo rally 2026 dopo un Rally di Saregna dal finale incredibile. Incredibile perchè a un chilometro dalla fine il campione del mondo era un altro.
Oliver Solber, l'unico avversario rimasto, aveva in pugno la gara e il titolo, ma l'ha buttato finendo fuori strada a una manciata di curve dal traguardo.
Dopo quattro giorni di gara i due erano arrivati all'ultima speciale divisi soltanto da un punto. Solberg in rimonta, Evans in difesa. In palio restavano i bonus della power stage. Gli ultimi 7 chilometri trasformati in un all inn: chi arrivava davanti all'altro si prendeva il bottino dell'intera stagione.
Solberg ha sbagliato, Evans no.
Forse non ha vinto il pilota più veloce - a Solberg, che è comunque riuscito a terminare la prova rimane la "magra" consolazione di aver vinto il Rally di Sardegna davanti a Ogier e Pajari (tutti su Toyota) - ha vinto il pilota più costante che dopo essere stato per 5 volte vice-campione è riuscito a coronare il sogno della sua carriera.
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Tutto o niente negli ultimi sette chilometri
Ma come si è arrivati a decidere tutto sull'ultima prova? Alla partenza del Rally di Sardegna, gara conclusiva del mondiale visto l'annullamento dell'Arabia Saudita, Evans aveva 17 punti di vantaggio Su Solberg, 21 su Pajari. In palio c'erano in tutto 35 punti: 25 da assegnare al vincitore del rally, 10 da distribuire tra Super Sunday (la classifica della domenica) e Power stage.
Solberg ha attaccato fin dal giovedì e a metà delle prove del sabato si è ritrovato in testa grazie alle disavventure di Hyundai: prima Formaux e poi Neuuville erano finiti vittime di forature e incidenti mentre guidavano il rally. Evans aveva scelto di correre in modo prudente anche nelle prove di domenica mattina, ma una foratura sulla penultima speciale lo ha fatto precipitare sia nella classifica generale sia in quella del Super Sunday. A quel punto il vantaggio era diventato inesistente, restavano solo i punti della power stage per tenere dietro Solberg. E qui, è arrivato l'ultimo colpo di scena: sui 7,1km della Sassari - Argentiera Neuville (rientrato in gara per il Suoper Sunday) ha letteralmente volato, Pajari ha pagato 3,3 secondi, Evans 5,6. Solberg all'ultimo spilt era solo un decimo più lento di Pajari, ma ha perso la su vettura ed è finito tra gli arbusti a una manciata di curve dal traguardo. La sua Yaris Rally 1 non ha riportato danni, lo svedese ha comunque tagliato il traguardo mentre già Evans cominciava a festeggiare.