Giulio Ciccone è medaglia d’argento agli Europei di ciclismo 2026, mentre Christian Scaroni è bronzo. Il corridore della Lidl-Trek e quello della XDS Astana Team chiudono infatti alle spalle del grande favorito Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che vince al fotofinish nella volata a due con Ciccone e succede così a Tadej Pogacar – grande assente per infortunio – sul trono continentale nella prova maschile in linea élite, che si sviluppa lungo un percorso di 196,3 km da Lubiana a Sencur. Prosegue dunque l’ottima campagna europea per l’Italia, dopo il trionfo di Azzurra Ballan nella prova in linea juniores donne e il quarto posto ottenuto da Elisa Longo Borghini nella gara femminile in linea élite.
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LA GARA
La prova maschile in linea élite dell’Europeo 2026 si apre con una fuga formata da Luka Mezgec (Slovenia), Jakob Soderqvist (Svezia), Fabian Weiss (Svizzera), Tiago Antunes (Portogallo), Joseph Cerny (Cechia) ed Emiliano Vila (Grecia): i sei battistrada riescono ad accumulare oltre un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo, ma vengono poi ripresi una volta iniziato il circuito di Sencur (da percorrere per cinque giri), quando viene approcciato per la seconda volta lo strappo di Mozjanca (2,1 km con una pendenza media del 10,2% e un picco del 13,5%). A dettare il ritmo è quindi l’Italia, che inizia a fare selezione all’interno del gruppo, mentre Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) tenta un coraggioso attacco in solitaria a 80 km dal traguardo. L’iniziativa dello svizzero si esaurisce però rapidamente, con il Belgio che prende il comando delle operazioni, seguito dagli Azzurri: a farne le spese è soprattutto Mads Pedersen (Lidl-Trek), che si stacca.
A portare un nuovo attacco è allora Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG), a poco più di 50 km dall’arrivo: anche il tentativo del russo, naturalizzato francese, viene però annullato dal gruppo in pochi minuti. Ci prova allora Giulio Ciccone (Lidl-Trek), il quale si prende in solitaria la prima posizione provvisoria, complice una caduta in curva (senza conseguenze) di Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe): il belga torna però in sella rapidamente e attacca in discesa, seguito proprio dall’italiano. Ancora prima di iniziare l’ultimo giro del circuito di Sencur, i due provano a scappare via e si presentano con un +26” al suono della campana. Grazie all’ottimo lavoro delle rispettive squadre, il vantaggio di Evenepoel e Ciccone sugli avversari continua ad aumentare con il consumarsi dei chilometri, con Christian Scaroni (XDS Astana Team) che stacca invece il francese Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) nella lotta per il terzo posto a 13 km dalla fine della gara.
La corsa si decide allora in una volata a due e a trionfare al fotofinish è Remco: dopo aver vinto per due volte la cronometro agli Europei, Evenepoel aggiunge pure la gara in linea al suo prestigioso palmares, succedendo a Tadej Pogacar sul trono continentale. Il belga riscatta così in Slovenia la prova incolore offerta una settimana fa ai Mondiali in Canada, mentre può comunque festeggiare un bellissimo (anche se amaro) secondo posto Ciccone. A completare il podio è, infine, Scaroni (+59”): l’Italia si prende così sia la medaglia d’argento che quella di bronzo.
Evenepoel: "Non ci credevo più, riscatto dopo il Mondiale" -
"È fantastico, devo ringraziare tutti i miei compagni che hanno fatto un lavoro eccezionale. C'è stata una situazione scomoda, sono caduto ma siamo rimasti calmi e siamo tornati sul nostro piano riuscendo ad attaccare con Ciccone. Allo sprint pensavo di non vincere più, ma sono riuscito a passarlo proprio sul traguardo. Le immagini sono chiare".
Così Remco Evenepoel commenta la vittoria negli Europei di ciclismo, unico trofeo in linea che mancava al suo palmares, battendo in volata l'azzurro Giulio Ciccone. "È stata una settimana durissima, ma sono contento di questa prestazione dopo il Mondiale in Canada che mi è pesato più di quello che pensavo. Ho deluso il mio paese al Mondiale, ma sono felice per questa vittoria", ha aggiunto il belga.