
Italia Under 21, con la Polonia ci si gioca tutto: una vittoria potrebbe non bastare per il pass ad Euro2027
L'Italia Under 21 si gioca la qualificazione all'Europeo di categoria che si giocherà a giugno prossimo tra Serbia e Albania. Con la Polonia il successo potrebbe non bastare

È vero, di giorni caldi ne abbiamo vissuti dalla tragedia sportiva di Zenica a oggi. Ma le prossime 48 ore potrebbero spostare, da un lato o dall'altro, il destino dell'Italia del calcio. A Bologna la Nazionale di Mancini potrebbe scongiurare l'ipotesi retrocessione in Lega B di Nations superando la Turchia. Una partita altrettanto, se non più importante si gioca domani in zona Foro italico a Roma. Ma non all'"Olimpico", bensì a Palazzo H, sede del Coni, dove si decideranno le sorti del presidente della FIGC Giovanni Malagò.
Ma ancor prima di questi appuntamenti, cronologicamente, c'è un'altra Italia che si gioca tutto. Stasera, a Pescara, l'Under 21 di Silvio Baldini affronterà i parigrado della Polonia (calcio d'inizio ore 18.15) nell'ultimo, determinante turno del girone E di qualificazione a Euro2027, che si disputerà a giugno prossimo tra Albania e Serbia. Un torneo che, ricordiamo, si svolgerà nell'anno che precede le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Le squadre medagliate (le due finaliste e la vincitrice della finale terzo-quarto posto) staccheranno il pass per la California.
Ma andiamo per gradi, dando un'occhiata al gruppo di qualificazione. La vetta della classifica recita: Polonia 27 punti, Italia sotto di tre lunghezze. A passare direttamente alla fase finale dell'Europeo è la prima di ciascun girone. Morale? Non c'è altro risultato della vittoria per Baldini, che in Armenia hanno rischiato di veder tramontare prematuramente la possibilità di giocarsi il primo posto nello scontro diretto di stasera. Ci ha pensato Alphadjo Cisse al quinto minuto di recupero dopo il novantesimo a tenere viva la speranza.
Ma un successo di misura non basterebbe per garantirsi il biglietto per Serbia e Albania. Serve infatti imporsi con almeno due gol di scarto, in virtù del risultato della sfida d'andata. A novembre 2025, la Polonia rimontò il vantaggio iniziale di Pisilli fissando il risultato sul 2-1. Unica macchia nel percorso netto messo in fila, finora, dall'Italia. Il primo criterio in caso di arrivo a pari punti, infatti, è lo scontro diretto. Nella circostanza di un'affermazione per parte a parità di punteggio tra i due incroci, si guarderebbe alla differenza reti. Qualora finisse 1-0, o 2-1 e via dicendo, la Polonia sarebbe a +23, gli azzurrini a +22.
Se Cisse e compagni non riuscissero nella mini-impresa, ci sarebbe ancora uno spiraglio per andare a Euro2027 dalla porta principale, senza passare dai playoff. Il format delle qualificazioni al torneo continentale di categoria premia anche la seconda miglior classificata tra i nove gruppi. Al momento, la nostra Nazionale si trova in testa ex aequo con la Grecia a 18 punti.
Il piazzamento a pari merito premia chi ha la miglior differenza reti, quindi allo stato attuale i ragazzi di Baldini (a +16). Un delta maggiore di quattro gol rispetto agli ellenici (di scena domani in Irlanda del Nord), unica compagine che ha ancora possibilità di superare gli azzurrini assieme alla Finlandia (domani in campo contro il Kosovo), attualmente a 16. Un vantaggio relativamente rassicurante, per il nostro Under21. Ma per evitare di trascorrere 24 ore in attesa, serve una grande Italia all'"Adriatico".