Daniil Medvedev squalificato e Novak Djokovic in finale all'Atp 500 di Pechino. E' il clamoroso epilogo del match tra il serbo e il russo, seconda semifinale del torneo che si è interrotta su una situazione di punteggio di 7-5, 5-3 a favore di Djokovic. Sul 15-15 del nono gioco del secondo set (il 39enne stava servendo per il match), in un momento di rabbia, Medvedev ha scagliato una pallina in tribuna colpendo inavvertitamente uno spettatore in un occhio e costringendolo ad abbandonare lo stadio. L'uomo, accompagnato da tre addetti, ha lasciato l'impianto con le mani sul volto. Il russo è stato quindi squalificato dal giudice di sedia e dal supervisor del torneo.
L'episodio ha ricordato quanto accaduto proprio a Djokovic agli Us Open del 2020: in quell'occasione, 'Nole' fu squalificato per aver colpito accidentalmente alla gola un giudice di linea con una pallina. La vittoria odierna migliora ulteriormente la striscia record di Djokovic al China Open, dove il serbo vanta 33 vittorie e nessuna sconfitta in carriera. Nella finale di martedì, Djokovic affronterà il numero 9 del mondo De Minaur: si tratta della settima finale a Pechino per il serbo (la 146esima in carriera).
Le dichiarazioni di Medvedev sull'accaduto
"Mi dispiace terribilmente per lo spettatore. Sto cercando di mettermi in contatto con lui, se lo desidera. Spero di poterlo incontrare di persona, chiedergli scusa e vedere come sta". Così un Daniil Medvedev visibilmente amareggiato dopo l'episodio che ha portato alla sua squalifica nella semifinale del China Open contro il serbo Novak Djokovic.
"E' stato al 100% un incidente. Si può vedere che non ho colpito la palla per rabbia. In realtà faccio molte cose sbagliate, ma di solito colpire o scagliare la palla non fa parte del mio comportamento. La palla stava tornando indietro, quindi ho cercato semplicemente di colpirla, di tirarla in un punto qualsiasi, in modo che non uscisse dal campo", ha spiegato il moscovita come riporta Supertennis.
"Quando ho visto quello che era successo, mi sono sentito malissimo perché, ancora una volta, non credo di essermi mai trovato in una situazione del genere. Spero che lo spettatore stia bene, è la cosa più importante perché in situazioni di questo tipo non si sa mai - ha aggiunto - Nel mio gesto non c'era assolutamente rabbia. Non era nemmeno particolarmente frustrazione. Non l'ho colpita forte, però ho colpito lui. In questo momento mi importa davvero solo di quello spettatore. Spero di poterlo incontrare e di poter in qualche modo rimediare a quello che è successo".