L'ANALISI

Under 21: Baldini si gode i suoi gioielli

Cesare Maldini, con ben tre titoli, Marco Tardelli e Claudio Gentile hanno portato gli azzurrini sul tetto d'Europa. Vicini, nel 1986, arrivò in finale con la squadra forse più forte della storia. Ora ci prova Silvio Baldini, con un occhio ai Giochi Olimpici...  

di Matteo Dotto
© italyphotopress

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Piccoli italiani crescono. La Nazionale Under 21 di Silvio Baldini disintegra 6-2 la Polonia a Pescara in una partita che doveva vincere con due gol di scarto per scavalcare gli avversari e conquistare il primo posto nel girone e la qualificazione alla fase finale. Tutto molto bello (avrebbe detto un Bruno Pizzul cantore di tante Under del passato...) e tutto anche molto facile. Perchè questi azzurrini hanno qualità e in panchina sono guidati alla grande dal tecnico carrarino. Che ci ha messo anche del suo, a livello tattico: giocare senza un centravanti di ruolo in una partita da vincere a tutti i costi con ampio margine poteva sembrare un mezzo suicidio. Invece Cissè schierato falso 9 con Liberali e Koleosho ai fianchi e il supporto di capitan Ndour si è rivelata la mossa giusta. La doppietta del centrocampista viola (da antologia il suo gol da 70 metri , i gol di Koleosho (la punta del Paris FC ha sbloccato il risultato mettendo in discesa la sfida) e dei nuovi entrati Lipani, Fini e Cherubini sono le firme di una serata esaltante. Unico piccolo neo, l'involuzione del milanista Camarda: il suo errore dal dischetto in Armenia poteva costare carissimo (poi ci aveva pensato il compagno di squadra milanista Cisse a segnare il gol-vittoria) e il suo mancato utilizzo dal primo minuto all'Adriatico non ha creato problemi all'Italia. Anzi, neppure il suo ingresso in campo proprio al posto di Cissè ha dato indicazioni particolarmente positive. Ed è possibile-probabile che in futuro - se e quando Baldini vorrà tornare a giocare con il vero centravanti - il posto a Camarda possa soffiarlo Raimondo, il bomber del Frosinone.

La Polonia nei precedenti nove incontri del girone aveva incassato solo due gol prima di subirne sei dai "Baldini's boys". Insomma, con l'Under 21 torniamo a sognare. Nel ricordo di cinque eurotitoli in bacheca (tre - nel 1992, 1994 e 1996 - vinti con Cesare Maldini ct; poi nel 2000 con Tardelli e nel 2004 con Gentile) e di una bellissima Under che nell'86 con Azeglio Vicini in panchina perse nella doppia finale contro lo Spagna di Luisito Suarez. Ma entrò nel cuore dei tifosi italiani: con - tra gli altri - Zenga in porta, Giannini regista e Mancini-Vialli di punta supportati da Donadoni.

Staccato il pass per la fase finale dell'Europeo di categoria (si giocherà a giugno del 2027 in Albania e Serbia) adesso l'obiettivo è centrare anche la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: abbiamo saltato le ultime quattro edizioni dei Giochi (nel 2008 a Pechino arrivammo ai quarti di finale) e non vinciamo una medaglia da Atene 2004 (il bronzo della Nazionale di Gentile). Insomma, è tempo di aggiornare l'albo d'oro...