L'ANALISI

L'Italia dopo la Turchia: Mancini, una rosa lunga che promette faville

Oltre alle certezze Donnarumma, Bastoni, Tonali e Pio Esposito, il commissario tecnico ha ricchezza nelle scelte. E Kayode e Vergara sono le rivelazioni di questo mini-ciclo  

di Matteo Dotto

Da Roma a Bologna, dai fischi e dalla netta sconfitta contro il Belgio all'Olimpico agli applausi e alla netta vittoria contro la Turchia al Dall'Ara. Dal 25 settembre al 5 ottobre, tutto in undici giorni. Con in mezzo le prove più convincenti: quella di Bursa, delicata per il possibile contraccolpo dopo il ko con il Belgio, e quella di Parigi, la sfida più difficile per qualità dell'avversaria e il "miedo escenico" che poteva trasmettere lo Stade de France. 

Sette punti in undici giorni, sembra quasi il titolo di un film anni Ottanta. Roberto Mancini archivia il primo tour europeo con indicazioni importanti per il futuro. Nazionale giovane, trame di gioco interessanti, grande reattività psicologica davanti alle difficoltà. La sfida di Bologna - onestamente - non ne presentava tante: la Nazionale di Montella era davvero rabberciata con le assenze per infortunio o squalifica di tutti i big. Calhanoglu, Yildiz, Yilmaz, Arda Guler. Un poker di stelle le cui assenze rischiano di costare caro all'ex allenatore di Milan e Fiorentina. 

Mancini non ha sbagliato un colpo nemmeno nel ritorno contro la Turchia, con nove cambi rispetto al brillante pareggio in terra francese. La staffetta Scamacca-Pio Esposito regala due gol, ancora una volta nel tabellino marcatori entra un difensore (non più Bastoni, ma Calafiori). E oltre alla certezza del capitano Donnarumma (il miglior portiere su piazza al mondo), il CT si ritrova anche una bella batteria di centrocampisti "tuttocampisti": Tonali, Fagioli e Barella sono i teorici titolari, ma Doumbia, Romano e Frattesi sono tutto fuorchè seconde scelte.

E bravo è stato Mancini a non "bruciare" il centrocampista del Cagliari dopo il suo esordio-choc contro il Belgio. Così come sulla fascia destra Kayode basso e Vergara alto sono state le "scoperte" più interessanti di questo mini ciclo azzurro. L'appuntamento adesso è per novembre: il 12 a San Siro arriva la Francia e tre giorni dopo si chiude a Bruxelles. Tutto aperto per la qualificazione. E chi lo avrebbe detto, la notte del 25 settembre...