Sulle strade di Torino sta prendendo forma il futuro della mobilità autonoma, ma l'ostacolo più grande da superare non è sfidare le leggi della fisica o perfezionare l'intelligenza artificiale. Il vero muro su cui rischia di schiantarsi la tecnologia è la burocrazia europea. Il paradosso emerge chiaramente osservando i test del progetto europeo Envelope, sbarcato nel capoluogo piemontese per testare su asfalto reale quello che fino a ieri era confinato nei laboratori.
Numeri sempre più alti
I dati parlano di una rivoluzione già in atto. Soltanto in Italia, il mercato dei veicoli connessi vale la cifra monstre di 3,7 miliardi di euro, con oltre 18,8 milioni di vetture già in grado di dialogare con la rete (praticamente il 40% del parco circolante). In questo scenario, l'azienda Teoresi ha messo su strada due prototipi a guida autonoma per sperimentare architetture 5G e preparare il terreno al futuro 6G. Le auto si comportano come "sensori diffusi" in grado di ricostruire istantaneamente la dinamica di un incidente o di riprogrammare i percorsi dell'intera viabilità in tempo reale, scambiandosi dati con le infrastrutture.
Il freno a mano della burocrazia
E qui arriva il cortocircuito. Abbiamo vetture capaci di processare milioni di dati al secondo per evitare un ostacolo, ma ci scontriamo con un'Unione Europea incapace di parlarsi con una voce sola. I promotori del progetto hanno infatti dovuto lanciare un avvertimento chiaro: senza un'omologazione unificata tra i Paesi membri, la guida autonoma non andrà da nessuna parte. Oggi un test validato in un Paese non è automaticamente riconosciuto oltre confine e le mappe digitali faticano a essere interoperabili. Un ritardo normativo e una frammentazione inaccettabili per un mercato che corre a questa velocità.
Tecnologie
L'auto ragiona in 6G, l'Europa è ferma al Medioevo burocratico
Il progetto europeo Envelope porta su strada i prototipi a guida autonoma di Teoresi. Tra incidenti ricostruiti in tempo reale e mappe dinamiche, la tecnologia c'è. A mancare è un'omologazione unica per l'Europa
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