RENDIMENTO OPPOSTO

Tre gol in tre partite col Portogallo: ora Gonçalo Ramos vuole cambiare passo anche col Milan

In nazionale l'ex Psg ha avuto un'altra marcia: i dati parlano chiaro. Ora serve la svolta anche in rossonero

Ruben Amorim avrà guardato con doppia attenzione il suo Portogallo in questa lunga sosta. Per orgoglio patriottico, certo. I lusitani dovevano ripartire dopo il Mondiale con un nuovo allenatore. Le prime pagine, inevitabilmente, se le sono aggiudicate le storie tese tra Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus. Il tecnico ex Sporting invece ha puntato la lente d'ingrandimento su Gonçalo Ramos, quasi irriconoscibile rispetto al primo periodo rossonero. In quattro apparizioni sotto la gestione portoghese l'ex Psg è apparso trasfigurato rispetto al primo mese di campionato del Milan.

Un gol su cinque presenze in Italia. Tre centri in altrettanti gettoni dal primo minuto (uno ogni 92 minuti) in Portogallo. Confrontando i dati, gli expected goals con il Diavolo sono a 1.55 (a fronte di una sola marcatura). Percentuale che si alza in nazionale e che evidenzia la capacità di Gonçalo di segnare anche "più del dovuto": 2.48 i gol attesi, tre quelli realmente convertiti. Ma allora, viene da chiedersi se sia cambiato qualcosa dal punto di vista tattico e tecnico. Possibile che il 25enne giovi di una squadra stellare, attendendo nell'area avversaria di convertire in porta tutto ciò che gli arriva? 

Sì, ma in parte. Il firmamento portoghese è una continua risorsa e un centravanti, come è Ramos, non può non ricompensare tutto questo bendidio se non ribadendo in rete ogni circostanza favorevole. Ma l'attaccante del Milan, in realtà, non fa nulla di diverso rispetto alle performance in rossonero. Gonçalo arretra, cuce il gioco, crea spazi e finalizza. Il gol da calcetto infilato contro la Norvegia a Oslo è un manifesto delle caratteristiche della punta portoghese: sponda poco dopo la metà campo, passaggio illuminante di Bruno Fernandes per attaccare la profondità, pane per i denti del 25enne di Algarve. 

È indubbio che la differenza la fa anche il contesto in cui Ramos è inserito. Su questo, Amorim avrà sicuramente preso appunti. Servono due trequartisti all'altezza per mettere in condizione di segnare l'attaccante, a segno solamente col Venezia alla seconda giornata. Fantasisti che, nel primo frangente di campionato, sono stati cambiati forse troppo spesso. Per di più, alcuni di questi non hanno ancora fantasia tale da regalare cioccolatini al portoghese. In questo senso, affidarsi all'estro di Pulisic e Moreira può aiutare.

A Reggio Emilia ci potrebbe essere il primo esperimento di questo tridente offensivo mobile, che può creare scompiglio nella difesa del Sassuolo. E allora sì che il numero zero alla voce tiri in porta nel match contro il Lecce potrebbe essere solo un lontano di ricordo. Dopo tre settimane da quella prova incolore, Ramos torna chiaramente in fiducia. Anche lui, però, dovrà metterci del suo. 

Le statistiche riscontrano un gran lavoro per la squadra. Forse eccessivo. Osservando la heatmap stagionale, le zone più "calde" (quindi maggiormente toccate) coincidono con le zolle appena dietro linea di metà campo. E i chilometri percorsi sono 11.5 di media ogni novanta minuti, come se fosse un mediano di corsa. Non basta? Il calciatore da cui la punta ha ricevuto più palloni (17) è Mario Gila, un difensore. Morale da estrapolare da tutto questo: altruismo sì, ma con moderazione.

Ora che la pausa Nazionali è finita, l'attaccante dovrà fidarsi maggiormente dei suoi compagni. Non snaturandosi, ma concentrando più energie sul mandato che gli è stato affidato nel momento in cui la proprietà ha versato quasi 80 milioni nelle casse del Paris Saint Germain: rispondere a suon di gol.