
Italia, la retrocessione in Nations League non è ancora scongiurata: la classifica e gli scenari
La sosta di novembre sarà decisiva: a San Siro arriverà la Francia mentre gli Azzurri dovranno sfidare il Belgio in trasferta

Diciamoci la verità. In molti, se non tutti, ci aspettavamo un'Italia molto più indietro. E come biasimarci se riavvolgiamo il nastro al 25 settembre. Una Nazionale surclassata nel primo tempo dal Belgio, spuntata e tramortita in ripartenza dopo l'intervallo per il 0-2 finale. A circa tre settimane di distanza, l'orizzonte è molto più limpido e rassicurante. Partendo dalla certezza di essere teste di serie al sorteggio dei gruppi di qualificazione in vista del prossimo Europeo.
La classifica parla di un'Italia seconda a sette punti, tre sotto la Francia capolista. Il Belgio è un gradino sotto di noi (6 lunghezze), mentre la Turchia (0) è condannata all'ultima piazza. A primo impatto, la prima reazione guardando la graduatoria è un grande "Fiuuuu", specialmente ritornando indietro alla gara dell'Olimpico. Da lì, gli azzurri hanno cambiato marcia. Non con paura, ma con coraggio, a partire dalla trasferta di Bursa. Quella di Mancini è una squadra che non ha mai negoziato i suoi principi dal post Belgio, neanche contro i fenomeni transalpini.
E ora, staccare il pass per i quarti di Nations League non è utopia. Tuttavia, per dare una spruzzata di realismo (specialmente guardando i prossimi appuntamenti che ci attendono), la retrocessione in Lega B non è ancora scongiurata. Il nuovo format della competizione prevede infatti che le due peggiori terze della Serie A e le due migliori quarte se la vedano con le quattro migliori seconde della B per gli spareggi. Apparentemente, l'Italia dovrebbe compiere un vero e proprio harakiri per cestinare tutto il buono palesato finora ed essere relegata nella categoria inferiore.
Tornando all'ottimismo, basterebbe tornare da Bruxelles con tre punti in tasca per passare alla fase a eliminazione diretta, anche in caso di pareggio o sconfitta contro Zidane. Qualora invece a Milano arrivasse un successo contro i francesi e, contestualmente, De Bruyne e soci non vincessero in Turchia, gli azzurri si presenterebbero in Belgio con due risultati su tre a disposizione. Insomma, scenari di qualificazioni difficili. Ma non proibitivi.