Ciclismo, Tre Valli Varesine: vittoria di Widar, battuto Pidcock in volata

Il giovane e talentuoso belga Jarno Widar celebra sul traguardo della Tre Valli Varesine la sua prima vittoria tra i professionisti. Una consacrazione per il 20enne della Lotto - Intermarché (già campione europeo degli Under 23 lo scorso anno) che ha battuto allo sprint i due compagni di fuga Tom Pidcock (Pinarello - Q36.5 Pro Cycling Team), campione olimpico e mondiale della MTB, secondo, e Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), terzo. Il francese Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team) è il vincitore del Trittico Regione Lombardia. La Tre Valli Varesine 2026 è partita dal Museo del Tessile di Busto Arsizio e anche quest'anno la classica di fine stagione che chiude il Trittico Regione Lombardia ha proposto una start list di altissimo livello. Duecento i chilometri in programma, con un primo tratto pianeggiante prima dell'ingresso nel circuito varesino, caratterizzato dalle salite dei Ronchi e del Montello. Nel finale, dopo i primi giri, i corridori hanno affrontato anche gli strappi di Oltrona al Lago e Barasso, destinati a rendere ancora più selettiva la corsa. Tra i grandi nomi al via il campione del mondo Brandon McNulty, Tom Pidcock, Ben Healy, Enric Mas, Quinn Simmons, Giulio Pellizzari, Jai Hindley, Lorenzo Mark Finn, Paul Lapeira, Davide Piganzoli e Christian Scaroni. Dopo un avvio caratterizzato da velocità elevata, al chilometro 20 si forma la fuga destinata a prendere rapidamente margine. Al comando si portano Noah Ramsay (Alpecin-Premier Tech), Matteo Turconi (Bardiani Csf) e Fabian Weiss (Tudor), raggiunti poco dopo dai due Solution Tech NIPPO Rali Tommaso Nencini e Kyrylo Tsarenko. Alex Díaz prova a sua volta a inserirsi e rimane per qualche tempo a metà strada tra i battistrada e il gruppo. 

La fuga prende corpo rapidamente. Al chilometro 50 il vantaggio dei cinque uomini al comando raggiunge i sette minuti, mentre il gruppo lascia fare. Entrata nel circuito, la corsa affronta per la prima volta le salite dei Ronchi e del Montello. Il gruppo continua a concedere spazio alla fuga, arrivando a pagare oltre sei minuti. Nel frattempo, Alex Díaz viene riassorbito. Sulla terza scalata del Montello Tommaso Nencini perde contatto dai compagni di fuga. Al comando rimangono Ramsay, Turconi, Weiss e Tsarenko, mentre il gruppo continua a recuperare terreno. Dopo due ore di corsa la media è di 42,5 km/h e il distacco dei fuggitivi dal gruppo è sceso a 5'50". A 100 chilometri dall'arrivo il vantaggio dei quattro battistrada è ancora superiore ai cinque minuti, ma la situazione comincia progressivamente a cambiare. Nel gruppo aumenta finalmente la velocità e il distacco scende prima sotto i cinque minuti, quindi a 4'20". La corsa supera le tre ore con una media di 41,3 km/h. Nel frattempo, davanti perdono contatto prima Fabian Weiss e poi successivamente Matteo Turconi ai meno 60 chilometri all'arrivo. Ramsay e Tsarenko rimangono così da soli al comando, mentre il gruppo continua ad avvicinarsi rapidamente. A 50 chilometri il vantaggio dei due superstiti all'attacco si riduce a 1'11''. Sul Muro delle Cinque Piante a Barasso si esaurisce la fuga. Dal gruppo scatta solitario il danese Mikkel Honoré (EF Education - EasyPost) che presto guadagna una ventina di secondi sul gruppo. Sulla salita dei Ronchi a 33 chilometri dall'arrivo cambiano le carte in tavola: Quinn Simmons (Lidl - Trek) attacca con Davide Piganzoli (Team Visma) e, una volta oltrepassata la linea d'arrivo, i due agganciano Honoré al comando. Si compone così un terzetto a guidare la corsa che, per quasi tutto il penultimo giro, mantiene un vantaggio che si assesta sui 20 secondi, perché nel gruppo si viaggia a strappi favorendo l'azione dei fuggitivi.

Ma a 17 chilometri dall'arrivo è tutto da rifare, perché l'iridato McNulty in prima persona trascina il gruppo in un forcing e aggancia i fuggitivi. Tanti i tentativi nel finale: ci prova Filippo Zana, ma l'attacco più consistente è quello di Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) a 14 chilometri dall'arrivo; dietro di lui si accodano Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) e Jarno Widar(Lotto Intermarché). I tre hanno un buon passo in salita e guadagnano una ventina di secondi, ma poi il gruppo torna a farsi sotto, complice un bisticcio tra Pidcock e Jorgenson, con Pidcock platealmente infastidito dalla mancanza di collaborazione e dal successivo attacco del compagno di fuga. Ma dopo questa impasse il terzetto esce più rafforzato di prima. I cambi tornano ad essere regolari, ed è volata ristretta. A vincere un gelido Jarno Widar che partendo dalla terza posizione brucia tutti con uno scatto fulmineo contro il quale nulla possono Thomas Pidcock, secondo, e Matteo Jorgenson, terzo. Alle spalle dei tre il redivivo Quinn Simmons vince lo sprint del gruppo inseguitore arrivando davanti a Hirschi (5°) e Bilbao (6°). Christian Scaroni, settimo, è il miglior italiano di giornata; bene in Top 10 anche Crescioli (8°) e Gualdi (10°).