Italia, Baldini: "Con Mancini grande collaborazione. I nostri giovani meritano, serve investire"

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"Con Mancini c'è collaborazione, per queste due partite mi hanno lasciato i giocatori più importanti. C'è poi Claudio Ranieri, una persona di grande esperienza, che tira le fila". Lo ha detto il ct della Nazionale Under 21 Silvio Baldini in collegamento con Sky Sport, a proposito della crescita dei giovani italiani nei vari campionati e al rapporto con il Ct della nazionale maggiore e il direttore tecnico azzurro. "L'altro giorno Mancini è stato con noi a Pescara ed è stato bravissimo nel dire delle cose che hanno stimolato i giocatori e me in primis per affrontare una partita importante come quella con la Polonia. Ranieri un personaggio chiave, in sintonia con Mancini", ha aggiunto. "Con lo spirito che c'è nella nazionale maggiore, penso che questi giovani avranno la possibilità di esprimersi, Mancini lancia i giovani. Per me 11 o 12 sono pronti".

Baldini ha proseguito: "Questi ragazzi se non giocano è normale che non possono progredire, le società dovrebbero investire che vuol dire farli giocare. Non darli all'estero o fargli giocare altri campionati". L'allenatore dell'Under 21 ha spiegato la sua filosofia: "Il calcio è emozione, lo dico sempre ai giocatori. E gli artisti emozionano la gente, quindi dico loro di non fare questo mestiere solo per i soldi e la popolarità. Ma come emozionano gli altri devono farlo anche loro. Produrre i giocatori bravi non vuol dire far giocare tutte le squadre allo stesso modo, ma il talento non va imprigionato nella tattica", ha spiegato Baldini.

"Liberali? A calcio deve giocare chi ha le capacità tecnica, la fisicità conta per altri motivi. L'importante è che abbia la tecnica al servizio della squadra e sappia reggere in certi momenti. Ragionando solo sul fisico allora Messi non avrebbe dovuto giocare a calcio", ha chiuso Baldini.