
Il piano di Sinner per il rientro nel 2027: riposo, trattamenti, allenamenti e poi l'Australia
Jannik starà fermo un mese poi gradualmente riprenderà in mano la racchetta. E si studia un torneo di avvicinamento agli Australian Open

Archiviato ufficialmente il 2026, siamo sicuri che la testa di Jannik Sinner è già proiettata al 2027. La testa, appunto, perché per quanto riguarda il corpo servirà ancora del tempo per superare l'infiammazione al ginocchio destro e finalmente poter tornare in campo senza pensare ad altro oltre che a cercare di battere chi sarà dall'altra parte della rete.
Il programma del numero uno al mondo, anche se ancora per poche settimane, prevede innanzitutto un periodo di riposo che passerà a casa e assieme alla famiglia. Niente tennis per un mesetto ma fari puntati sulla terapia di recupero che, come confermato da ogni specialista a cui si è rivolto, non prevede un'operazione: la sindrome della bandelletta ileo itibiale che gli è stata diagnosticata ha bisogno di terapia conservativa e rinforzo muscolare per aiutare il tendine.
Dopo questo mese, Sinner riprenderà in mano la racchetta tornando ad allenarsi in campo ma sempre gradualmente in vista degli appuntamenti della nuova stagione. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, l'altoatesino potrebbe effettuare la preparazione invernale non a Dubai come gli altri anni per due motivi: da un lato la situazione delicata in Medio Oriente, dall'altro la possibilità di volare in anticipo in Australia per giocare un torneo di preparazione (l'Atp Brisbane?) e acclimatarsi meglio verso gli Australian Open che si giocheranno dall'11 al 31 gennaio 2027.
© Foto da web
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