Che fine ha fatto M'Baye Niang? Dalle luci di San Siro alla "sfida" Dunkerque

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Considerato in passato tra le promesse più fulgide del calcio francese, il Milan decise di puntare con decisione su di lui già in giovane età, anticipando la concorrenza con l'ambizione di farlo diventare l'erede designato di Zlatan Ibrahimovic (volato al Psg). Un'esperienza in rossonero, chiusa con 12 reti in 79 presenze, e un percorso complessivo che non hanno tuttavia rispettato le altissime aspettative iniziali...

Oggi, a 31 anni, la carriera di M'Baye Niang vive un nuovo capitolo in Ligue 2, al Dunkerque, dove l'attaccante ritrova come compagno di squadra un ex campione del mondo e della Roma come Steven Nzonzi.

Intervistato da L'Équipe, l'ex rossonero ha tracciato un bilancio sereno del suo passato: "Non ho rimpianti, ho fatto la mia carriera e tutto quello che ho realizzato mi ha permesso di crescere sia come calciatore che come uomo".  La scelta di accettare la seconda divisione francese non quindi viene vissuta come un passo indietro, nonostante un curriculum lungo ben 16 squadre.

Oltre al Milan, in Italia ha vestito le maglie di Genoa, Torino, Empoli e Sampdoria (in Serie B). All'estero ha vissuto esperienze in Premier League (Watford), in Turchia (Adana Demirspor e Genclerbirligi), in Arabia Saudita, in Marocco e in patria con Rennes, Bordeaux e Auxerre — con l'unica parentesi di trofei degni di nota rappresentata dalla Coppa di Francia vinta con il Rennes.

"Mi sono chiesto se potesse essere un'opzione interessante e se potessi dare qualcosa alla squadra", ha raccontato Niang parlando della nuova avventura: "Ho iniziato a giocare molto giovane e cercavo soprattutto un progetto che mi permettesse di divertirmi e di trasmettere la mia esperienza ai più giovani. È una sfida stimolante".

Dopo aver messo minuti nelle gambe in un'amichevole, l'attaccante si prepara dunque a fare il suo esordio ufficiale in campionato con la maglia del Dunkerque, attualmente dodicesimo in classifica.