MOTOGP INDONESIA

Fernandez accusa Bezzecchi: "Ha fatto una manovra brutta, mi sono rotto un dito"

Martin: "Era fatta, ho perso un'opportunità perché siamo più forti"

La Sprint indonesiana di Marco Bezzecchi è durata una curva e adesso per il titolo si fa molto dura. Il riminese dell'Aprilia è caduto al via in una carambola che ha lasciato parecchi strascichi.

Il più arrabbiato di tutti, però, è Raul Fernandez, che si è anche infortunato. E dà la colpa a Bezzecchi. "Come sto? Sono arrabbiato, credo che sia stata una manovra non bella e non gentile, questo è quello che mi fa più arrabbiare. Nello sport e nel motorsport soprattutto, per guidare una moto non mi posso mai lamentare o dire che sono arrabbiato perché un pilota ha fatto un errore. Credo che ogni volta che qualcuno parla male, poi può succedere dopo. Dopo tutto quello che è successo nella caduta non voglio dire niente, può succedere. Forse troppo aggressivo e quella è parte del motorsport. Il problema è che quando si fa una manovra brutta, non è bello e neanche gentile, questo è quello che mi fa più rabbia. Non solo per me o perché forse ho un dito rotto e domani devo andare a casa, ma soprattutto è il non essere gentile. In questo caso Marco ha fatto una manovra brutta, brutta, che non riesco a capire. Come ho detto, se lo fai perché sei caduto, non succede niente perché domani lo faccio io, il problema è che quando lo fai volendolo, è brutto. Io mi sono messo a metà della pista per difendere la posizione, Marco era partito bene e ogni volta che era vicino a me mi ha portato fuori fino a che non ho staccato sulla linea bianca. Sappiamo che con queste moto non si può staccare sulla linea bianca e mi ha portato fuori. Ha aperto la porta a due Ducati, che sono i nostri diretti rivali, e li ha fatti passare. Tutto conseguenza del fatto che ci siamo trovati in quattro alla prima curva e Bezzecchi vittima come me? No, no, è chiarissimo. Guarda l'elicottero, io sono andato a proteggere la metà di pista e lui quando si è avvicinato mi ha buttato fuori, ha aperto la porta a due Ducati, poi il resto è una conseguenza. Il problema è che non pupi aprire così la porta in MotoGP, tutto il mondo sapendo che arriviamo in quinta prova a finire il più possibile vicino al cordolo interno, non provare a girare come se fossi da solo, quello è quello che mi sembra non gentile. Domani? No, non so se posso. Ora sono fit, domani provo nel Warm Up ma mi sono rotto un dito"

Sabato complicato anche per Jorge Martin, che ha visto sfumare una vittoria pesante e adesso deve guardare Marc Marquez da -4 in classifica. "Cosa mi rimane oggi? Niente, abbiamo perso un'opportunità per vincere, era fatta. Ho gestito il distacco, ho provato a gestire la questione delle pressioni stando dietro a lui, ma ho fatto un altro errore e ho perso l'opportunità, penso che potevo stargli davanti. Tutto è iniziato dal discorso della pressione e mi sono distratto un po'. L'ultimo errore? Sicuramente volevo stargli vicino, avevo una buona opportunità per passarlo all'ultimo giro, ma quando ho messo la seconda è partita dietro, poi son dovuto stare tranquillo sennò perdevo qualsiasi punto. Ho gestito nel modo migliore che potessi", ha detto lo spagnolo dell'Aprilia.

Sul duello con Marquez: "L'attitudine di Marc di girare le difficoltà a suo vantaggio? Sappiamo che lui è sempre forte e io sono focalizzato sul dare il massimo, oggi penso di averlo fatto e stavo facendo una bella gara. Poi quando ho avuto il problema ho dovuto farlo passare, sicuramente poi mi sono deconcentrato. Dobbiamo migliorare perché per me adesso siamo più forti. C'era un punto migliore in cui farlo passare? No, no, ero vicino ma alla 11 ero quasi caduto un'altra volta e ho perso il gap, ma ero molto vicino. Non lo so, ho voluto aspettare che mancassero 5 giri, poi ho visto che ero fuori e l'ho fatto passare".