LE PAGELLE

Thuram, Pio e Sucic sono decisivi per il risultato, ma che bravo Carlos Augusto

Per Pavard qualche incertezza iniziale poi la ripresa, Mkhitaryan regala saggezza anche se non corre come una volta

di Enzo Palladini

 INTER 

Josep Martinez 6 - Qualche chiamata all'inizio della partita, un una fase di apparente equilibrio, due mezze parate in realtà, prima di godersi lo spettacolo. 

Pavard 6 - Nei primi minuti fa scorrere qualche brivido lungo la schiena dei suoi tifosi, perdendosi un paio di volte El-Bilal Torè, poi si allinea all'attenzione dei compagni di reparto. 

Bisseck 6,5 - Da centrale in passato aveva accusato qualche sbandamento, in questa occasione trova invece i tempi giusti e la forza fisica necessaria per opporsi a Elphege. 

Carlos Augusto 7 - Un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere nella sua rosa, per la sua polivalenza e per la sua serietà nell'approccio alle partite. 

Diouf 6,5 - A forza di ricevere complimenti dal suo allenatore e dal suo CT, sta diventando davvero il giocatore che Chivu e Zidane avevano descritto, sicuro di sé ed efficace nell'attacco degli spazi sulla sua fascia. 

Dal 28' st Spence 6 - La prima giocata dà subito l'idea di quello che potrà dare questo giocatore, in fatto di accelerazioni brucianti. E non si ferma lì. 

Sucic 7 - Quando azzecca la prima giocata, si può stare certi che è la sua giornata. Così dopo meno di un quarto d'ora arriva il gol dell'1-0 con la riaggressione riuscita alla perfezione su Keita. Chissà che non abbia ragione Boban quando dice che il suo connazionale merita ancora più spazio. 

Calhanoglu 6,5 - I suoi ritorni non sono mai agevolissimi, deve ritorvare un ritmo-partita accettabile, però la sua presenza in mezzo al campo si percepisce sempre in maniera nitida. Solita glacialità sul rigore del 2-0. 

Dal 16' st Stankovic 6 - Voglia di fare, sempre e comunque. Subito un tentativo di conclusione, poi qualche assaggio del suo repertorio. 

Mkhitaryan 6,5 - In partite del genere può permettersi di esprimere il suo calcio cotto a bassa temperatura, più di ragionamento (saggio) che di corsa e dinamismo. La giocata che innesca il 3-0 di Thuram è numero d'alta scuola. 

Dimarco 6,5 - Il bello (per lui) è che non è ancora vicino al top del suo rendimento, eppure certe giocate fanno capire che le difficoltà di inizio stagione stanno scivolando via, partita dopo partita. 

Dal 28' st Luis Henrique 6 - Giusto il tempo di qualche giocata in libertà, con la mente leggera. 

Pio Esposito 7 - Continua il suo processo di crescita, non lento e decisamente costante. Poco più di un quarto d'ora e con il suo movimento intelligente guadagna un calcio di rigore. Ma il grande pregio è quella capacità di occupare spazi illimitati. 

Dal 16' st Lautaro Martinez 6,5 - Non poteva stare in panchina fino alla fine della partita, aveva bisogno di ritrovare le sensazioni dopo essere stato per un'ora il primo tifoso della squadra. E un paio di volte va anche vicino al gol personale. 

Thuram 7 - Quando lo si guarda giocare, il primo pensiero è: "Questo si sta divertendo". Ed è proprio così, leggerezza d'animo, mezzi tecnici e fisici di altissimo livello. E poi sembra che per lui sia tutto facile, come il gol del 3-0. 

Dal 16' st Bonny 6 - La velocità non gli manca, la voglia nemmeno. Un po' meno potente di Thuram, ma è ì e sarà - utile alla causa anche lui. 

Allenatore Chivu 7 - Aveva un compito per le vacanze, quello di lavorare sulle distrazioni delle prime giornate. Al netto di un avversario alla ricerca della vera identità, lo ha svolto bene. Ottobre sarà un mese importante, serve un'Inter così. 

PARMA 

Corvi 6,5; Troilo 6, Diego Carlos 5, Carboni 5,5 (32' st Britschgi sv); Delprato 6, Keita 6,5, Sierro 5,5 (16' st Bernabè 6), Fabbian 5 (16' st Lontani 6), Valeri 6; El Bilal Tourè 6,5 (39' st Frigan sv), Elphege 5,5 (16' st Romero 6). Allenatore Gilardino 5.