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La Cina "all'attacco" al Salone dell'auto di Parigi

Sarà un'edizione del Mondial de l'Auto ricca di novità provenienti dall'Asia

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Ci siamo: il Salone di Parigi sta per iniziare e la traiettoria della manifestazione appare piuttosto chiara. Da una parte la Cina che cerca di prendersi quote di mercato a discapito dei produttori europei. Dall'altra l'Europa che vuole difendersi da un'offensiva senza precedenti che mette, per la prima volta, in discussione il suo primato. Come andrà a finire? 
A tutto ibrido (ed elettrico)
L'offensiva parte dalle basi. BYD porta sotto i riflettori la Dolphin G DM-i, una compatta da città di segmento B dotata della tecnologia ibrida plug-in di quinta generazione, affiancata dall'imponente Shark, un pick-up ibrido da ben 436 cavalli pronto a sfidare i mostri sacri del lavoro. Sul fronte dell'alleanza con Stellantis, Leapmotor alza il tiro svelando due anteprime assolute: la B03, una berlina compatta 100% elettrica sviluppata per aggredire il mercato urbano, e il D19, un mastodontico SUV ammiraglia ad autonomia estesa (EREV) da oltre 5,2 metri.
Incrociatori tecnologici e station wagon
A dimostrazione che Pechino vuole coprire qualsiasi nicchia, Zeekr fa il suo ingresso con la 9X, un imponente crossover di lusso che punta direttamente ai marchi premium tedeschi, mentre Lynk & Co rompe gli schemi presentando la 07 GT, un'inedita e filante station wagon ibrida plug-in da oltre 520 cavalli. Chiudono il cerchio Geely con la Monjaro EM-i, un crossover medio-grande pensato espressamente per i mercati d'esportazione. Changan porta la gamma Nevo elettrica in Europa con i modelli Q05, 06 e 07 ma non trascura le plug-in con le Deepal S07 ed S05. Omoda porterà al debutto il SUV "4" mentre Chery sceglie la kermesse per presentare la citycar "Q" e le super hybrid Tiggo 8 e Tiggo 9.

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