SERIE A

Le pagelle di Como-Roma: Chalobah e Diao giocano da leader veri, l'eccesso di Malen costa carissimo

Perrone torna titolare ma non ritrova brillantezza, Yan Couto e Kaiki sono due garanzie. Dybala si mangia un gol ma poi si rende utile, Gollini si affida all'esperienza e non sfigura 

di Enzo Palladini

COMO 

Butez 6,5 - Quando non è sulla linea di porta diventa come al solito un difensore aggiunto, capace di contrasti anche vigorosi e di letture molto evolute. 

Yan Couto 6,5 - La solita certezza, sia tattica che tecnica, per un ottimo presidio della fascia destra. 

Dal 43' st Kempf sv. 

Jacobo Ramon 6 - Marcare Malen non è esattamente come stare seduto in riva al lago a mangiare polenta e missoltini, l'olandese si fa sentire spesso e volentieri dalle parti di Butez ma dopo una manciata di minuti lo spagnolo riesce a prendergli le misure. 

Chalobah 7 - Le sue letture difensive sono di livello superiore, soprattutto quando va ad attaccare l'avversario lontano dalla propria porta, azione che quasi sempre prelude a una ripartenza. Vero leader difensivo. 

Kaiki Bruno 6,5 - Sta crescendo molto dal giorno dell'arrivo in Italia, fortemente voluto da Fabregas. Dinamismo e proprietà tecnica danno ampie garanzie sulla fascia sinistra. 

Perrone 5 - Meno onnipresente rispetto al giocatore che incantava l'anno scorso, un po' preoccupato da eventuali errori che potrebbero costargli minutaggio in futuro. Dopo dieci minuti della ripresa, si mangia un gol clamoroso, solo a centro area. 

Dal 43' st Milla sv. 

Da Cunha 6,5 - Fa il suo lavoro di infinita utilità, come sempre, perché l'errore commesso contro l'Italia a Parigi non gli ha lasciato cicatrici, in mezzo al campo è la solita garanzia. 

Dal 33' st Baturina sv. 

Diao 7 - Sanno tutti che quando riceve un pallone potrebbe seminare qualunque avversario. Proprio per questo motivo la gabbia che gli costruiscono intorno gli consente poche di queste galoppate, rispetto al solito. Il cambio di marcia arriva in superiorità numerica, quando diventa difficile arginarlo. 

Dal 43' st Addai sv. 

Nico Paz 5,5 - Non si capisce se soffra la stanchezza per il viaggio intercontinentale o l'ansia da prestazione per uno scontro diretto, ma in percentuale gli riescono molte meno giocate rispetto al solito. 

Caqueret 5,5 - Carta a sorpresa giocata da Fabregas in luogo di Baturina. Più ragionatore il francese, ma anche più prevedibile nei suoi movimenti. Gli manca qualcosa anche negli scontri fisici. 

Dal 21' st Jesus Rodriguez 5 - Mezz'ora di spiegazioni del suo allenatore non bastano per fare le cose giuste. Troppe palle perse. 

Douvikas 5,5 - Ben controllato da Ndicka, trova pochi spazi negli ultimi venti metri ma prova ugualmente a mettersi al servizio della squadra. 

Allenatore Fabregas 6 - Gli manca quell'idea geniale per sbloccare la situazione, soprattutto quando si trova in superiorità numerica. 

ROMA 

Gollini 6,5 - L'esperienza è un'arma preziosa, che gli consente un rientro senza grandi traumi dopo un discreto periodo trascorso in panchina. Bravo soprattutto nelle uscite. 

Mancini 6,5 - La classica partita "alla Mancini", autorizzato a planare con una certa continuità sull'area avversaria, libero com'è da marcature fisse nella sua zona d'azione. 

Ndicka 6,5 - Si aggrappa con tutte le sue qualità al posto da titolare, ben sapendo quanto sia insidiosa la concorrenza di Balerdi. Nel duello con Douvikas tiene botta. 

Hermoso 6 - Mantiene la posizione, limitando le sue tradizionali incursioni in area avversaria. Sa perfettamente quali pericoli potrebbero arrivare da quella parte, serve attenzione. 

Dal 15' st Balerdi 6 - Impatto meno evidente del solito, anche perché viene utilizzato sul centro-sinistra anziché nel ruolo naturale di leader difensivo centrale. 

Molina 5 - Non è una giornata straordinaria per lui, qualche imprecisione tra controlli e passaggi, qualche difficoltà nel confronto con Kaiki. 

Dal 36' st Rensch sv. 

De Roon 6 - Tatticamente ineccepibile, con la sua lettura del gioco e le sue scalate sempre provvidenziali. Gli manca qualcosa nella fase propositiva, con qualche verticalizzazione azzardata. 

Konè 6 - Una marcia in meno rispetto alle abitudini, un po' meno padrone di un centrocampo dove gli spazi sono spesso intasati. 

Dal 44' st Pisilli sv. 

Wesley 6,5 - Il passo gli consente di provare a tenere Diao. Compito di sacrificio, ma qualcuno lo deve pur fare e nessuno sembra più adeguato di lui. 

Dybala 6 - Non è da lui il tiro masticato che dopo sei minuti potrebbe sbloccare il risultato e invece finisce tra le braccia di Butez. Qualche imprecisione anche nei passaggi. Quando esce Malen per l'espulsione, si prende qualche responsabilità in più. 

Dal 44' st Lulli sv. 

Pellegrini 6 - Una decina di minuti bastano per capire che è un giocatore recuperato, anche se il suo tiro a giro va a sbattere sul palo. 

Dal 1' st Soulè 5,5 - Sta molto lontano dall'area avversaria, non per colpa sua perché presto la squadra rimane in dieci. Si mette al servizio della squadra. 

Malen 5 - Gli manca l'innesco, o meglio troppo spesso i compagni non comprendono le sue idee per dargli la palla giusta. Ma più che la prestazione in sè, è davvero grave l'eccesso di foga che gli costa l'espulsione per un intervento pericolosissimo su Kaiki. 

Allenatore Gasperini 6 - Deve gestire l'emergenza e lo fa come può, non è certo colpa sua se la squadra rimane in dieci.