
Le Sdottorate: Mistero Ramos, gli 0-0 di Fabregas e la Coop di Chivu
Continua la contabilità dei gol del centravanti rossonero: tre in 295 minuti con il Portogallo e appena uno in 625' col Milan

Il trio di testa non c'è più, la Roma pareggia e si stacca, solo la Lazio tiene il passo dell’Inter anche se il 3-1 sul Monza è bugiardo. Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Juric ha costruito tante e clamorose occasioni da gol e avrebbe meritato - con un pizzico di fortuna - addirittura il pareggio. Come i giallorossi, pareggiano anche Milan e Juve che perdono così altro terreno sulle prime della classe.
ALLELUJA - Ottanta minuti imbarazzanti, poi la rete del pareggio (cross di Alajbegovic e disattenzione fatale di Obert) e una clamorosa traversa che vale un gol mangiato e che avrebbe potuto regalare alla Juventus i tre punti. Kolo Muani è tornato. Finalmente a segno in campionato (aveva segnato il quinto gol nel 5-0 rifilato in Europa League ai modesti olandesi del Nec). L’ultimo centro in un torneo nazionale era vecchio di quasi otto mesi, in Tottenham-Arsenal 1-4 del 22 febbraio scorso.
DUE VOLTI - Avete presente lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde? Ecco, trasferito nel calcio italiano il romanzo di Stevenson ha un nome (Gonçalo) e un cognome (Ramos). Diversamente non si spiegano i suoi numeri di questo avvio di stagione. Con il Milan 625 minuti (525 in campionato e 90 in Europa League) e un misero golletto (al Venezia, lo scorso 28 agosto). Con la casacca del Portogallo, 3 gol in 295 minuti, sempre a segno nelle tre gare in cui è stato schierato titolare (in Norvegia, in Danimarca e in casa contro la Norvegia). Ovvio e scontato che a dare qualche spiegazione debba essere l’allenatore rossonero (e portoghese) Amorim.
ZERO - Dopo 53 partite con almeno una rete, ecco il primo 0-0. Si è registrato in riva al Lago di Como con di fronte due delle squadre dal gioco più spettacolare della nostra Serie A guidate da due allenatori “offensivisti” all’ennesima potenza. Eppure lo scorso campionato, mentre Gasperini con la Roma non aveva mai firmato uno 0-0 in 38 giornate, Fabregas ne aveva collezionato ben sei: tre in casa (contro Cagliari, Atalanta e Napoli) e tre in trasferta (a Parma, Napoli e Udine). Nessuno 0-0 invece per il tecnico spagnolo nella sua prima stagione in A, 2024-25. L’ultimo risultato “a occhiali” (come si diceva un tempo) per Gasp risale invece all’1 marzo 2025 in Atalanta-Venezia.
MALEDIZIONE - Appuntamento ancora rinviato per la 300esima vittoria in Serie A di Gian Piero Gasperini. Prima della sosta, il 2-2 con doppia rimonta interista all’Olimpico. Ieri all’ora di pranzo lo 0-0 del Sinigaglia.
CAPITANO - Dopo sei mesi esatti si è rivisto in campo, con la sua fascia di capitano, Lorenzo Pellegrini. Gasperini lo ha schierato titolare salvo poi sostituirlo nell’intervallo con Soulè. L’ultima apparizione del 7 giallorosso risaliva al 10 aprile scorso in Roma-Pisa 3-0: anche allora Gasp lo cambiò a metà partita con El Shaarawy sul risultato di 2-0. Per Pellegrini è la presenza numero 350 con la maglia del cuore. Il grave infortunio alla coscia sembra ormai solo un brutto ricordo…
COOP - Cristian Chivu si conferma a capo… di una vera e propria cooperativa. Dopo 6 giornate di campionato sono già dieci i marcatori in campionato: l’ultimo è stato Sucic, che ha sbloccato il risultato nella partita contro il Parma. Lo scorso anno erano andati a rete ben 16 nerazzurri. Gli unici a secco, esclusi i Primavera, erano stati Acerbi, Darmian, De Vrij e Frattesi.
DOPPIETTA - Un ottobre a tutta doppietta per Kevin De Bruyne. Sabato sera la sua prima “italiana” nel 3-0 contro il Frosinone, venerdì 2 ottobre a Liegi quella con la nazionale del Belgio nel 3-0 contro la Turchia. L’ultima doppietta di KDB con una maglia di club risaliva al 6 aprile 2024 in Crystal Palace-Manchester City 2-4.