"I tifosi ieri sono venuti a darci sostegno, avere così tanto seguito in un giorno lavorativo è straordinario. A fine gara siamo stati accolti dai fischi com'è giusto che sia: non possiamo reagire solo dopo aver preso schiaffi". Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia, non pensa alla propria panchina in pericolo dopo la sconfitta con l'Atalanta, la sesta di fila: "Mi fa piacere la fiducia della società, ho parlato a lungo col direttore Filippo Antonelli: a ciascuno le sue decisioni, sono molto deluso, ma il lavoro quotidiano mi dà la forza e la squadra mi dà la sensazione assoluta di positività e di lavoro". Sulla partita, il tecnico muove appunti ai suoi per le reti concesse: "Sul primo e sul terzo gol presi siamo stati leggeri nei palleggi, prestando il fianco all'Atalanta - l'analisi di Stroppa -. Il due a zero è stato su un blocco da palla inattiva dove siamo stati ingenui. Era difficile rimetterla in piedi dopo il due a zero in sette minuti". Di positivo, la reazione: "Il secondo tempo è stato di assoluto livello, ma al di là dei due legni e dei due giocatori portati soli davanti al portiere, non abbiamo dimostrato di essere abbastanza bravi da concretizzare. Per me la squadra è forte e competitiva, ma ci sono errori gratuiti di cui non mi capacito". Stroppa resta comunque fiducioso: "Siamo vivi e stiamo recuperando giocatori importanti, ne abbiamo avuti fuori fino a undici. Nella ripresa ho avuto le risposte che mi aspettavo: sono convinto che nell'immediato futuro sapremo rispondere a dovere".
Venezia, Stroppa: "Non si può prendere schiaffi per reagire, errori gratuiti"
© Getty Images| Venezia: Giovanni Stroppa, 58 anni
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