
Venezia, esonerato Giuseppe Stroppa: Davide Nicola in pole per la successione
Il Venezia licenzia Stroppa dopo le sei sconfitte di fila. In pole per la sostituzione c'è Nicola, poi Zanetti

Altro esonero in Serie A. Dopo Grosso, Tedesco e Cuesta, è il Venezia a separarsi dal suo allenatore. Salta la panchina di Giovanni Stroppa. Questo il comunicato del club veneto: "Il Venezia FC comunica di aver sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Sotto la sua guida tecnica, il Club ha conquistando la promozione in Serie A nella stagione 2025/26, raggiunta al termine di un campionato di Serie BKT vissuto da protagonista.
"Il club arancioneroverde desidera ringraziare Giovanni Stroppa e il suo staff per il lavoro svolto" - prosegue la nota - "la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso della loro esperienza in arancioneroverde."
È servita una notte di riflessione dopo il ko di Bergamo contro l'Atalanta per prendere la decisione definitiva. Ultimo posto dopo sei sconfitte in sei turni, zero punti in classifica, cinque gol fatti e 16 subiti. Ora in pole ci sarebbe Davide Nicola, che negli ultimi minuti avrebbe messo la freccia su Paolo Zanetti.
Il sei, appunto. Un numero ricorrente e sfortunato nella carriera da tecnico di Stroppa. L'avventura in Serie A con il Monza nel 22/23 si era prolungata per lo stesso numero di gare, prima di essere disarcionato. In quel caso, i brianzoli avevano smosso la classifica di un solo punto prima di affidarsi a Raffaele Palladino. Continua, quindi, questa tendenza per l'artefice della cavalcata dalla Serie B.
Nel campionato cadetto gli arancioneroverdi si erano imposti concludendo al primo posto convincendo per l'ottima proposta di gioco. Una costante che si era mantenuta anche nel salto in Serie A, nonostante lo spessore delle avversarie. Ma la propositività dei lagunari non è bastata per compensare un attacco spuntato, che spesso ha raccolto molto meno di quanto seminato, e una fase difensiva troppo fragile.
Lecce, Milan, Frosinone, Frosinone, Lazio e Atalanta. Questa la lista delle rivali incontrate in ordine di giornata e che, in alcuni spezzoni di gara, hanno sofferto il dinamismo di Yeboah, le azioni confezionate da quinto a quinto tra Hainaut e Sagrado e la fisicità di Akor Adams. Anche a Bergamo, nell'ultima apparizione in panchina, il Venezia ha dominato per lunghi tratti. Ma il 3-0 rimediato in appena mezz'ora era un handicap insormontabile. E, probabilmente, è terminata lì l'avventura sulla laguna di Stroppa, ancora una volta scottato dal salto nella massima categoria.