Roberto De Zerbi cerca la chiave per trovare il suo Tottenham. Gli Spurs, dopo la retrocessione evitata soltanto all'ultima giornata, stanno vivendo un altro avvio di stagione horror. I londinesi stazionano al 19esimo posto in classifica con soltanto tre punti raccolti nelle prime sei giornate. Nonostante un mercato faraonico da oltre 300 milioni di sterline, De Zerbi cerca ancora la prima vittoria stagionale in Premier. La data cerchiata sul calendario è lunedì 19 ottobre, quando gli Spurs ospiteranno il Coventry di Frank Lampard: un'ottima occasione per ripartire.
Ritiro a Marbella -
In questi giorni De Zerbi ha deciso di portare i suoi lontani da Londra: il Tottenham infatti preparerà il prossimo impegno a Marbella. "Dobbiamo diventare squadra. Oggi siamo un ottimo gruppo di giocatori, ma non siamo ancora una squadra. L'obiettivo del ritiro è stare insieme, lavorare insieme, andare a cena insieme, conoscerci meglio perché per essere una squadra bisogna conoscere i propri compagni", ha detto l'italiano dopo il pareggio contro il Manchester United. Gli Spurs in estate hanno acquistato 10 nuovi giocatori, rinnovando completamente la rosa. Serve tempo per creare i giusti legami dentro e fuori dal campo.
Le cene -
Tra i deludenti pareggi con Nottingham Forest ed Everton, De Zerbi aveva provato a fare gruppo portando la squadra fuori a cena in un elegante ristorante italiano-greco. Lo stesso dove aveva portato i suoi dopo una dolorosa sconfitta con il Sunderland nella scorsa stagione: "L'alcol è una buona medicina se lo si consuma con moderazione e serietà, non come fanno gli stupidi", la spiegazine del tecnico
Il precedente Scelte e modi non convenzionali che, tuttavia, non rappresentano una novità per RDZ. Anche ai tempi del Marsiglia, ad aprile 2025, De Zerbi aveva scelto di portare la squadra in ritiro fuori dalla Francia: in quel caso la scelta cadde su Roma. E le polemiche da parte della stampa non mancarono: "Per tutta la settimana mi avete fatto una testa così con la storia del ritiro: italiano, spaghetti, vuole tornare a casa. Mi avete rotto le palle. Ho sempre fatto le cose non catalogate, non potete mettermi dentro degli schemi, vado controcorrente quando penso sia necessario, come diceva Papa Francesco. Se penso serva, vado contro tutti. Siamo andati a Roma non per chiuderci non come in un monastero, ma per capire che ci stiamo giocando un posto in Champions, dove il Marsiglia ci è andato solo tre volte negli ultimi dieci anni. Questa è la verità: amen". Alla fine il ritirò porto i frutti sperati: l'OM cambiò passo nel finale si stagione e strappò il pass per la qualificazione in Champions League. Ora l'italiano spera che il ritiro di Marbella possa avere lo stesso effetto.