
Il Milan dalla difesa a 4 a quella a 3, il Napoli vince e convince: com'è andato il weekend dei cambi modulo
Dopo la sosta, più squadre di Serie A hanno provato a cambiare volto. Una diversa disposizione in campo che si è rivelata scoperta in alcuni casi, flop in altri

Anche per la sosta di tre settimane, come per tutte le cose, ci sono pro e contro. Infortuni aggiuntivi, perdita graduale di ritmo gara da un lato. Recuperi dall'infermeria, possibilità di rinfrescare le idee e, perché no, esperimenti dall'altro. Ci hanno lavorato, sotto questo aspetto, alcuni allenatori di Serie A, nonostante le molteplici defezioni per le chiamate delle rispettive Nazionali. Nello specifico, cambiare modulo con l'intento di invertire il trend e ripartire con una marcia diversa alla ripresa del campionato.
In alcuni casi, l'esito è stato gratificante. In altri, meno. I tentativi di modificare i connotati della propria squadra si sono visti già dagli anticipi di sabato. Alla vigilia di Napoli-Frosinone, Allegri era quasi spalle al muro. Vincere senza possibilità di appello. E così è stato, fortunatamente per gli azzurri. Un rotondo 3-0 che ha ridato serenità all'ambiente partenopeo. Di Lorenzo e compagni, per l'occasione, indossavano un vestito diverso. Non per quanto riguarda la casacca, ma a livello di disposizione in campo. Dal 4-3-3 pre sosta al 3-4-2-1, con Neres e Lang mezze punte alle spalle di Hojlund e De Bruyne al fianco di Lobotka in mediana.
Gli ingressi a gara in corso del redivivo McTominay e di Giovane - autore dell'assist per la doppietta di KDB - possono aggiungere qualità al nuovo assetto, così come lo potranno fare Politano e, in prospettiva, il rientro di Favasuli. Già poche ore prima De Rossi, con lo stesso modulo esposto da Allegri, aveva raccolto i primi frutti.
All'apparenza un 3-5-2, in realtà uno pseudo 3-4-2-1 con un tridente offensivo composto da un attaccante, Osmajic, e due fantasisti come Messias e El Shaarawy a intercambiarsi per mandare in confusione la retroguardia della Fiorentina. Con il sostegno ulteriore, sulla destra, di Ellertsson. Il risultato è un 2-1 ornato da una prova magistrale dell'attaccante montenegrino, autore della rete d'apertura e dell'assist per il brasiliano ex Milan.
Mutare la disposizione richiede un processo lungo, specialmente per un allenatore appena arrivato. Ma il Parma proverà a scrollarsi il baricentro basso di Cuesta per un calcio più aggressivo con Gilardino. Ci hanno provato, i ducali, nel primo spezzone contro l'Inter, quando il parziale era sullo 0-0. Il tabellino parla del 3-5-2 di "cuestiana" memoria, in fase difensiva un 5-3-2. Ma durante la fase di impostazione di Pepo Martinez e soci Gila si era presentato con una doppia linea da tre per andare ad aggredire alti, con Fabbian ad affiancare Elphege e Tourè. Forse, non la partita ideale per tentare mosse simili, data la capacità di uscire dalla pressione avversaria dei nerazzurri. Vedremo se gli emiliani ci riproveranno.
Non era del tutto un esperimento il 4-4-1-1 di Amorim, già palesato prima dello stop contro il Lecce. Col passare dei minuti, il Milan ha però dovuto rinculare al 3-4-2-1 originario con Rabiot e Pulisic dietro Ramos. Semina migliore, raccolto da rivedere, visto il pareggio maturato al Mapei. Il tecnico portoghese rimane in questo limbo. E il Diavolo, a metà ottobre, continua a essere un cantiere aperto.
Chi invece ha mantenuto la difesa a quattro per l'intera gara è l'Atalanta, per la precisione un 4-2-3-1. Un cambiamento per esaltare le caratteristiche di Charles De Ketelaere alle spalle della punta, dopo il segnale arrivato dalle gare del Belgio, e scatenare sulle fasce la velocità di Rowe e la tecnica di Elmas. I primi trenta minuti, con Krstovic versione assistman e goleador e Kessié da incursore, sono esaurienti. Ma il gol della bandiera di Hainaut ha strozzato le iniziative degli uomini di Sarri, costretti a una ripresa di sofferenza.
Per tutti gli apprendisti c'è un minimo comune denominatore: servono altri elementi per verificare la reale effettività della metamorfosi. In taluni casi, perseverare potrebbe essere la chiave per svoltare definitivamente. In altri, si potrebbe rivelare diabolico.