
Como, Fabregas e la Champions: "Il sogno continua"
Il tecnico dei lariani alla vigilia del Feyenoord: "Nico Paz determinante, gli alti e bassi sono normali"

"È la prima volta che facciamo la Champions, per tanti è stato l'esordio e anche per me come allenatore. Sappiamo che saremo giudicati per i risultati, ma quello che stiamo vivendo è un sogno che deve diventare una realtà. Dobbiamo andare piano piano, perché quello che fai il primo giorno non è la stessa cosa dopo cinque anni. Io voglio far giocare tutti perché lo meritano". Così l'allenatore del Como, Cesc Fabregas, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia della partita contro il Feyenoord in Champions League. "Siamo il Como, siamo ancora all'inizio di una strada che sarà lunga. Ma io sono molto orgoglioso del lavoro che stiamo facendo e molto tranquillo del nostro percorso di crescita", ha aggiunto.
Fabregas ha parlato poi anche della stella della squadra: "Nico Paz è un giocatore giudicato sempre per assist e gol, ma contro la Roma le tre azioni più chiare sono state sue. È un giocatore determinante, forte, che è in un processo di crescita. È solo alla terza stagione come giocatore della prima squadra, ma non sono preoccupato. L'ho vissuto io, come tanti altri. Gli alti e bassi ci sono, ma lui ha sempre voglia di crescere", ha detto.
Di fronte sulla panchina del Feyenoord Giovanni van Bronkhorst, i due sono stati avversari da calciatori in una finale di Champions e in una del Mondiale. "Il Mondiale è la cosa più bella, ma la Champions mi manca perché è l'unica cosa che non ho vinto da giocatore. Giocare quella finale e andarci così vicino ha fatto un male incredibile, però è passato e ora siamo entrambi allenatori", ha concluso.