Strategie

Porsche è diventata troppo grande

La capacità produttiva è di 350 mila vetture ogni anno ma l'obiettivo è di venderne 200 mila, restando comunque profittevoli

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

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Nel 1993 Porsche era una piccola azienda che vendeva poco più di 12 mila automobili ogni anno. L'intera sua attività era concentrata attorno a un unico modello: l'iconica 911. Fu un anno tremendo che portò l'azienda tedesca vicina al punto di non ritorno. A salvarla ci pensò un dirigente, Wendelin Wiedeking, che stimolò la produzione di nuovi modelli ad alte prestazioni (come la Boxster) e pensò di ampliare gli orizzonti del marchio con i SUV. Cayenne prima e Macan dopo trasformarono Porsche in un costruttore globale e altamente redditizio. Sembrava una storia di successo senza fine, poi sono arrivate le elettriche, il crollo del mercato cinese e, nel giro di una notte, Porsche si è ritrovata a essere troppo grande e, quindi, troppo costosa.
Dalle elettriche l'allarme
Facciamo un salto avanti di trent'anni. Nel 2023 tutto sembra andare per il meglio: la Taycan (la prima elettrica) vende bene, l'ingresso in borsa è un successo e in un solo anno Porsche consegna 320 mila nuove automobili. Il tutto mantenendo un margine di 18 euro di profitto per ogni 100 euro di fatturato. Il picco in termini di produzione e di guadagno, prima che tutto cambiasse. Tra il 2024 e il 2025 le consegne in Cina si dimezzano: tra tutti i marchi tedeschi, nessuno è colpito così duramente.
Meno per più
Entro fine 2025, il profitto era scomparso: -93%. Porsche tratteneva appena 1,10 euro ogni 100 euro di fatturato. Per provare a invertire la rotta, da gennaio 2026 è stato nominato un nuovo CEO, Michael Leiters: uomo di provata esperienza in McLaren e Ferrari. Si accorge subito che l'azienda che si trova a gestire è diventata troppo grande. La capacità produttiva di 350 mila vetture l'anno non è più sostenibile: il mercato di Porsche si è ridotto di 70 mila unità rispetto al 2023, ma i costi di gestione sono rimasti gli stessi. Il nuovo boss decide di avere meno persone (9 mila, per la precisione), produrre meno auto ma di tornare a guadagnare soldi.
Si torna ai motori
Non è solo una questione di tagli al personale. Con il nuovo piano aziendale Sportwagenschmiede '35, il focus dell'azienda torna a essere l'automobile sportiva e il motore a combustione. Addio all'obiettivo dell'80% di vetture elettriche entro il 2030, ridotto a un terzo del totale. La ristrutturazione, secondo i piani, permetterà di essere profittevoli vendendo "solo" 200 mila unità l'anno: aumentando il prezzo di vendita e l'esclusività, aggiungendo alla gamma sportive più costose della 911. Potrà funzionare? Nei primi mesi del 2026 Porsche era già tornata a trattenere 7,80 euro per ogni 100 euro di fatturato. Se non altro, ha guadagnato un po' di tempo per capire cosa fare.

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