Vela, Rolex Middle Sea Race 2026: 108 barche al via da Malta

Saranno 108 gli yacht da 26 nazioni a prendere parte alla 47^ Rolex Middle Sea Race, in partenza sabato 17 ottobre dal Grand Harbour di La Valletta. Organizzata dal Royal Malta Yacht Club, la regata si sviluppa su un percorso di 606 miglia che prevede la circumnavigazione in senso antiorario della Sicilia, il passaggio attraverso lo Stretto di Messina, quindi doppiare le isole Eolie, Egadi, Pantelleria e Lampedusa, prima del ritorno a Malta. È una delle grandi classiche dell'altura internazionale, capace di riunire i maxi yacht più competitivi, barche che hanno partecipato ai giri del mondo in equipaggio e numerosi specialisti delle regate offshore che affrontano, così come velisti forse meno famosi ma sempre ottimi marinai, una sfida resa particolarmente complessa dalla variabilità delle condizioni meteorologiche del Mediterraneo in questa stagione. L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Una presenza che va anche oltre, considerando gli armatori italiani le cui barche regatano sotto bandiere straniere e i numerosi professionisti italiani impegnati a bordo di equipaggi internazionali. La flotta comprende 104 monoscafi e quattro multiscafi, con dimensioni che vanno dai 9,44 metri del Farr 30 maltese Calypso ai 30,48 metri di Black Jack 100. Il Wally 93 Bullitt vincitore nel 2023 al passaggio di Stromboli I vincitori del 2025: Balthasar, a sinistra, primo assoluto in tempo compensato e Black Jack, primo in tempo reale Il maxi di 100 piedi Black Jack dell'armatore Remon Vos è il naturale candidato alla vittoria in tempo reale, i Line Honours, già conquistati lo scorso anno. La barca ha una storia particolarmente conosciuta dagli appassionati italiani: progettata da Reichel/Pugh, si chiamava Alfa Romeo 2 quando vinse la Rolex Middle Sea Race in tempo reale tre volte: nel 2003, 2004 e 2006. Successivamente ribattezzata Esimit Europa 2, conquistò altre quattro vittorie in tempo reale alla Rolex Middle Sea Race, nel 2010, 2011, 2012 e 2014. Negli ultimi anni ha continuato ad arricchire il proprio palmarès, vincendo tra l'altro la Rolex Fastnet Race 2025 e la RORC Caribbean 600 del 2026. Black Jack sarà la barca da battere sul tempo di percorrenza, mentre la lotta per il successo assoluto in tempo compensato IRC si preannuncia ben più aperta. A difendere il titolo conquistato lo scorso anno sarà il Maxi 72 Balthasar di Louis Balcaen, alla tattica Bouwe Bekking, uno dei più esperti velisti oceanici, con otto partecipazioni alla regata intorno al mondo. In equipaggio figurano anche Dirk de Ridder, vincitore della Volvo Ocean Race e dell'America's Cup del 2010, e Pablo Arrarte, a sua volta protagonista di quattro campagne intorno al mondo. Balthasar arriva a Malta dopo il secondo posto al recente Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship e rappresenta uno dei riferimenti per gli yacht che puntano al trofeo assoluto IRC. Grande attesa per l'esordio alla Rolex Middle Sea Race di Django 7x, il wallyrocket71 di Giovanni Lombardi Stronati, già vincitore nel 2025 del Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. Il team italiano torna a Malta con un racer in carbonio di 71 piedi dopo aver sfiorato il successo assoluto nella scorsa edizione, quando il Botin 52 Django Deer concluse secondo in compensato IRC per appena cinque minuti. Nell'afterguard ritroviamo l'italiano Vasco Vascotto e l'argentino Guillermo Parada, che festeggia trent'anni dalla sua prima partecipazione, vittoriosa, alla Middle Sea Race con il maxi IMS Alexia. Era il 1996 e conquistò i Line Honours al debutto. Tra gli altri candidati alla vittoria assoluta figurano il TP52 tedesco Red Bandit, vincitore della Rolex Middle Sea Race 2024, e il Carkeek 54 francese Daguet 5 di Frédéric Puzin, terzo assoluto lo scorso anno, a soli venti minuti da Balthasar. Da seguire anche Arkas Blue Moon, il TP52 turco di Bernard Arkas, che nel 2026 ha conquistato la Giraglia Offshore Race e la Palermo-Montecarlo. Il gruppo delle barche comprese fra i 15 e i 22 metri, una fascia dimensionale che negli ultimi anni ha spesso espresso i migliori risultati in tempo compensato, si presenta dunque particolarmente competitivo. A rendere ancora più interessante il livello sportivo della flotta contribuiscono altri protagonisti dell'America's Cup e delle regate oceaniche, come il neozelandese Dean Barker sul Botin 65 Artemis Bleu di James Neville. Di particolare rilievo l'equipaggio del Volvo Open 70 Pace di Johnny Vincent, con Stu Bannatyne, quattro volte vincitore del giro del mondo in equipaggio, Neal McDonald e Jules Salter, navigatore del vittorioso Ericsson 4 nella Volvo Ocean Race 2008-09. I tre hanno recentemente contribuito alla vittoria di Pace nella Round Britain and Ireland Race, sia in tempo reale sia in IRC. Accanto al wallyrocket71 Django 7X, uno degli yacht italiani da seguire è il Mylius 60 Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci, armatore che ha partecipato a numerose edizioni della Rolex Middle Sea Race, ottenendo nel 2016 il secondo posto assoluto in IRC con il precedente Cookson 50 Cippa Lippa 8. Il suo tattico sarà Gabriele 'Ganga' Bruni. Torna anche lo Scuderia 65 Hagar V dell'armatore altoatesino Gregor Stimpfl, che nel 2024 subì un drammatico disalberamento durante la prima notte di regata. Nell'equipaggio figurano professionisti di esperienza come Dede De Luca, Alessandro Alberti e Fulvio Manuelli, insieme ad Harry Miesbauer, progettista della barca. Particolarmente significativa è la presenza di due yacht che, pur battendo bandiera estera, hanno una forte identità italiana. Lo Swan 651 austriaco Lunz am Meer di Marietta Strasoldo, vincitore di classe alla Rolex Swan Cup, sarà portato in regata da Riccardo Genghini con Paolo Cian alla tattica e Stefano Pelizza nel ruolo di navigatore. L'altro è Kuka 4, il nuovo MAT 1220 dell'italo-svizzero Franco Niggeler, che torna sul percorso della Rolex Middle Sea Race dopo il terzo posto assoluto conquistato nel 2024 con il precedente Cookson 50 Kuka 3. La barca batte bandiera elvetica ma schiera un equipaggio in larghissima parte italiano, nel quale troviamo Roberto Spata, Francesco Bertone e il navigatore triestino Andrea Visintini. Quest'ultimo è protagonista della 52 Super Series con il TP52 Sled dell'armatore Takashi Okura, con cui ha conquistato i titoli mondiali TP52 nel 2021 e nel 2026, oltre ad avere importanti esperienze nel circuito Maxi, fra cui quelle su Deep Blue. Una presenza che conferma le ambizioni sportive del nuovo progetto di Niggeler. Fra le barche italiane più piccole merita una citazione il Comet 38S Scricca di Leonardo Servi, che torna alla Rolex Middle Sea Race con il navigatore oceanico Franco 'Ciccio' Manzoli, vincitore assoluto della OSTAR 2005, la traversata atlantica in solitario da Plymouth a Newport, sul trimarano Cotonella. Servi e Manzoli costituiscono un sodalizio di grande esperienza, con numerosi successi nelle regate d'altura, anche in Double Handed. Particolarmente brillante la loro stagione 2026, con le vittorie alla Roma per Due in IRC, alla 151 Miglia nella categoria Double Handed e nella classe ORC 3, e alla Giraglia, dove Scricca si è imposta nella propria classe ORC conquistando anche il terzo posto assoluto, regatando con due sole persone a bordo. La flotta italiana comprende inoltre il Farr 45 Sagola Spartivento di Peppe Fornich, campione italiano offshore nel 2024, il JPK 10.30 Diavolina di Michele Puggioni, il JPK 10.80 Colombre di Massimo Juris condotta in doppio con Pietro Luciani, il JPK 11.80 Libertine di Marco Paolucci e il Sun Fast 3600 Fastnet di Dario Aldo Cannavale. Torna anche l'Oceanis 46.1 Jules di Manuel Costantin, tra le altre presenze figurano inoltre il Grand Soleil 40 Vola Viola in Double Handed e Atena. Spicca infine lo Swan 65 Translated 9 di Marco Trombetti, protagonista della Ocean Globe Race 2023, che partecipa alla regata maltese come parte del programma di avvicinamento alla prossima edizione della regata attorno al mondo. Anche la divisione multiscafi vedrà due partecipazioni italiane, con il catamarano Kinetic 54 Garbina J di Cesare Dania e il trimarano Farrier 9AX Turbolenta di Marcello Bellacicca, il più piccolo dei quattro multiscafi iscritti. Non mancano infine velisti italiani impegnati su barche straniere come Sandro Montefusco, tre volte velista olimpico in 470 e vincitore di numerosi titoli internazionali, sul ClubSwan 42 bulgaro Aboat Time.