Udinese e Watford in crisi, momento no per i Pozzo

Quattro sconfitte consecutive per entrambe, allenatori sotto pressione e la necessità di invertire la rotta per evitare che la crisi si trasformi in una stagione ancora più complicata. Il momento no accomuna Udinese e Watford, le due società della famiglia Pozzo, alle prese con una serie negativa che alimenta le critiche dei tifosi e mette in discussione la posizione dei rispettivi tecnici. In Inghilterra, la situazione del Watford è particolarmente delicata. Il quarto ko consecutivo ha spinto la squadra londinese al terzultimo posto in Championship, con appena quattro punti di margine sull'ultima in classifica, il Preston. Per Alessio Dionisi, scelto a giugno da Gino Pozzo per guidare gli Hornets, la partita di sabato contro il Charlton, dodicesimo con 14 punti, rappresenta un passaggio decisivo. La contestazione non riguarda soltanto la panchina. Tra le voci critiche nei confronti della gestione del club c'è anche quella di Elton John, storico tifoso del Watford ed ex presidente della società, che negli anni ha mantenuto un forte legame con gli Hornets e non ha risparmiato interventi pubblici sul futuro del club e sulla sua conduzione. Il parallelismo con l'Udinese è inevitabile. Anche i friulani, reduci dalla sconfitta con il Torino, sono chiamati a reagire domenica alle 12.30 al Bluenergy Stadium contro il Lecce. Kosta Runjaic deve ritrovare risultati e certezze, con una rosa condizionata dalle assenze. Per il lunch match si punta al rientro di Piotrowski, dopo l'intervento per l'aritmia cardiaca e Alessandro Zanoli dovrebbe tornare arruolabile. Mancheranno invece Abankwah, per l'infortunio patito lunedì, oltre a Bayo, Gueye e Zaniolo, ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici. In un attacco decimato, in attesa del pieno recupero di Davis, potrebbe esserci spazio per Jovanovic, chiamato a sfruttare l'occasione in una partita che pesa anche sul futuro del tecnico. Per prepararla al meglio, i bianconeri saranno in ritiro da stasera a domenica.