SERIE C

Livorno, Regazzetti si opera per un tumore. Lucarelli: "Attacchi ignobili, mi vergogno"

Molti tifosi livornesi avevano accusato il club di aver acquistato un calciatore già infortunato

© Livorno

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Prima l'annuncio dell'operazione, poi le polemiche e infine la conferenza stampa dai toni forti del tecnico Cristiano Lucarelli: "Mi vergogno di essere livornese". É quanto successo in casa Livorno con protagonista anche Samuele Regazzetti, difensore 22enne, costretto ai box e finito nel mirino dei tifosi sui social: in molti ne hanno contestato l'arrivo dopo la notizia dello stop forzato scrivendo "Abbiamo comprato un giocatore che si sapeva si sarebbe operato a ottobre". Insomma l'accusa verso il club era quella di aver acquistato un calciatore già infortunato. 

La realtà è diversa e di quelle che non ti auguri mai: Regazzetti infatti, si è dovuto operare dopo aver scoperto di avere un tumore ai testicoli. Una brutta notizia che Alessandro Lucarelli, ds del club militante nel girone B di Serie C ha reso pubblica per stoppare le illazioni e fare chiarezza: "Avrei evitato di trovarmi qui ma adesso devo farlo - ha esordito l'ex difensore in conferenza stampa -. Quello che non sanno coloro che hanno commentato in questo modo è che poco prima della partita contro la Pianese Samuele, e così noi, ha scoperto di avere un tumore ai testicoli. Potete solo immaginare cosa significhi per un ragazzo ricevere una notizia del genere. Nonostante questo Samuele ha deciso di continuare ad allenarsi e a giocare fino al giorno dell’operazione che è stata eseguita lunedì. Ora è a casa i tempi di recupero non sono importanti, ciò che conta è che il problema sia stato risolto quando Samuele sarà pronto noi saremo qui ad aspettarlo".

Cristiano Lucarelli, tecnico del Livorno, si è anche commosso tornando sulla vicenda: "La cosa che da tifoso e da allenatore mi ha commosso di tutta questa situazione, è il fatto che lui abbia voluto giocare ugualmente, non c’è cosa più bella per chi ama il Livorno. Per la prima volta nella mia vita leggendo quei commenti mi sono vergognato di essere livornese".