Corruzione in Algeria, chiesti 10 anni per tre ex presidenti della Federcalcio

La procura presso il tribunale di Sidi M'hamed, ad Algeri, capital dell'Algeria, ha chiesto una pena di 10 anni di reclusione per tre ex presidenti della Federazione algerina di calcio (Faf), nell'ambito di un procedimento per presunti reati di corruzione. Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui il sito di notizie Ennahar Online, nel procedimento sono coinvolte 19 persone, tra cui Kheireddine Zetchi, presidente della Faf da marzo 2017 ad aprile 2021, Charaf-Eddine Amara, alla guida della federazione da aprile 2021 a giugno 2022, e Djahid Zefizef, presidente da luglio 2022 a luglio 2023. La procura ha inoltre chiesto una multa di un milione di dinari algerini (circa 6.667 euro) per ciascuno dei tre ex dirigenti. Il rappresentante del Tesoro pubblico algerino ha inoltre chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento e ha domandato un risarcimento di 900 milioni di dinari (6 milioni di euro) per i danni finanziari che lo Stato avrebbe subito durante i periodi in cui i tre imputati erano alla guida della Federcalcio nordafricana. Al centro del caso figurano presunte irregolarità nel contratto con Adidas, che fornisce l'abbigliamento sportivo alle nazionali algerine, e in altri accordi con una società tunisina. Agli imputati sono contestati diversi reati previsti dalla legge sulla prevenzione e la lotta alla corruzione, tra cui abuso intenzionale di funzione per procurare vantaggi indebiti a terzi, stipula di contratti in violazione delle norme per favorire interessi ingiustificati, uso illecito e appropriazione di fondi pubblici, nonché partecipazione alla loro distrazione.