CICLISMO

Mondiali ciclismo su pista, super Italia nell'inseguimento: oro per Milan, bronzo per Ganna

Gli azzurri hanno la meglio sui danesi nelle finali per le medaglie: il friulano domina su Madsen dopo il record del mondo in mattinata, il piemontese è terzo dopo aver superato Pedersen

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Altra doppietta di medaglie per l'Italia ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Dopo gli argenti per gli azzurri e per le azzurre nell'inseguimento a squadre, Jonathan Milan conquista l'oro e Filippo Ganna il bronzo nell'inseguimento individuale.

Giornata da sogno per Milan, che in mattinata aveva già trovato il record del mondo durante le qualificazioni fermando il cronometro a 3'58"850 e abbattendo per la prima volta il muro dei 3'59". A livello di tempo non ha concesso il bis nella finalissima, ma con 4'00"769 ha comunque vinto con quasi 6 secondi di vantaggio sul danese Frederik Madsen. Poco prima, nella finale per il bronzo, netta affermazione di Ganna di fronte all'altro danese Rasmus Pedersen. 

LA GARA

Un record del mondo, una medaglia d’oro e un bronzo che conferma il valore di una generazione. L’Italia del ciclismo su pista si prende la scena ai Mondiali di Shanghai grazie a Jonathan Milan e Filippo Ganna, protagonisti di una giornata che rafforza il peso degli azzurri nell’inseguimento individuale. Il friulano conquista il titolo iridato, mentre il piemontese sale sul terzo gradino del podio: due risultati diversi, ma accomunati dalla capacità di competere ai massimi livelli in una delle specialità più tecniche del programma.

La copertina è tutta per Jonathan Milan, capace di firmare una prestazione straordinaria già nelle qualificazioni. Il friulano ha fermato il cronometro in 3’58”850 sui quattro chilometri, stabilendo il nuovo record del mondo e diventando il primo uomo a scendere sotto la barriera dei tre minuti e 59 secondi nell’inseguimento individuale. Un risultato che non nasce soltanto dalla potenza, ma da una gestione dello sforzo praticamente perfetta. Milan ha coperto il primo chilometro in 1’04”343, è passato ai 2.000 metri in 2’02”461 e ha raggiunto i tre chilometri in 3’00”665. Parziali che raccontano una progressione costante, senza un calo significativo nella fase finale.