
Chivu con la coperta corta in difesa: ora Bovio può trovare minutaggio
L'Inter si ritrova con solamente quattro dei sei componenti della difesa. Senza Stones e il neo-infortunato Pavard, Chivu potrebbe pescare dall'Under 23

Eppure, in settimana, non erano previste perturbazioni tra Appiano Gentile e Milano, quartiere San Siro. Ma l'Inter sembra essere finita esattamente sotto a una nuvola fantozziana in questi ultimi giorni. Una settimana che era iniziata con l'ottimismo conseguente al 3-0 sul Parma. Da lì in avanti, tutto in picchiata. A partire dal fragoroso ko di martedì contro il Club Brugge, che ha ridimensionato le ambizioni nerazzurre nella fase campionato di Champions League.
E la gara contro i belgi ha influito negativamente nel fisico di Lautaro. La lesione muscolare ai flessori priverà i campioni d'Italia del loro capitano. Non ha giocato nemmeno un minuto in Europa, ma ciò non è bastato a preservare Benjamin Pavard, ultimo ingresso nell'infermeria di Appiano Gentile. Il risentimento agli adduttori della coscia destra lo terrà fuori dai campi, a meno di recuperi lampo, fino alla prossima sosta. Una defezione che porta Chivu a fare la conta. I ranghi, per quanto concerne il reparto arretrato, sono molto ridotti.
Previsto lavoro in straordinario per il terzetto titolare, composto da Bisseck, Akanji e Bastoni. Stones ne avrà ancora per un paio di settimane e l'unica alternativa si chiama Carlos Augusto, impiegabile sia come braccetto di sinistra che come esterno vice-Dimarco. Insomma, la coperta corta impone qualche promozione in prima squadra dall'Under 23. Chivu potrà rivedere da vicino alcuni ragazzi partiti alla volta dell'Oriente in estate. Uno su tutti, Leonardo Noah Bovio.
Il 18enne nato a Vercelli ha già viaggiato più volte con i "grandi", sia in campionato che in Champions League. Ultima convocazione proprio la sfida con il Bruges, assistita in prima persona dalla panchina. Chi può escludere, perciò, un suo impiego in situazioni d'emergenza. In molti se lo ricorderanno per l'amichevole disputata da titolare a Perth contro la Juventus. Una gara di spessore, senza sbavature. Ma soprattutto impreziosita da un intervento pulito su Kolo Muani, nel finale, a tenere in piedi il 2-1 nerazzurro.
Performance talmente convincente che, al triplice fischio, il club gli mise davanti un documento: rinnovo di contratto fino al 2030. È lui il gioiellino già in parte svezzato su cui può fare affidamento il tecnico romeno. Con lui altri "baby colleghi" potranno rientrare tra i convocati, da Bologna in poi (richiamato in passato anche il 2006 Gabriele Re Cecconi). La lista è lunga, almeno nell'Inter u23. E potrà tornare utile in un momento "incerottato" per l'organico di Chivu.