Dopo il successo in trasferta contro il Lecce al Via del Mare, il Bologna di Raffaele Palladino cerca la prima vittoria casalinga della stagione davanti al suo pubblico. Fin qui, il rendimento al Dall'Ara non ha sorriso agli emiliani, reduci da due pareggi in altrettante gare contro Sassuolo e Torino. Domani i rossoblù affronteranno l'Inter di Cristian Chivu, dovendo però fare a meno di Riccardo Orsolini, fermato da un problema muscolare. Alla vigilia, il tecnico rossoblù ha presentato la partita ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, focalizzandosi sulla condizione dei suoi giocatori e analizzando la squadra avversaria.
Sulla partita: "La squadra deve avere questo fuoco e questa fame perché sono le caratteristiche che in questi anni hanno contraddistinto il gruppo. Affrontiamo la prima in classifica, con il miglior attacco e queste gare si determinano sui dettagli. Voglio vedere personalità, coraggio e sana sfrontatezza che serve per affrontare le grandi squadre. Bisogna capire il momento della partita e tenere la palla tra i piedi. Su questo dobbiamo ancora migliorare. A Lecce in alcuni momenti dovevamo gestire meglio il possesso. Domani non sarà facile, ma dovremo dare tutto. Poi sappiamo che il Dall'Ara sarà pieno e mi piacerebbe che anche i ragazzi possano lasciarsi trasportare dall'entusiasmo del pubblico".
Sulle difficoltà difensive nerazzurre: "L'Inter ha grandi armi: ha dimostrato di poter riprendere spesso le partite anche in situazioni di doppio svantaggio. E una squadra costruita per vincere. Noi dovremo fare la partita che pensiamo possa infastidire l'inter e soprattutto difendere da squadra".
Sul portiere: "È l'allenamento che determina chi va in campo, a prescindere dagli errori che ci possono essere perché anche io posso sbagliare, come i calciatori, come gli arbitri: gli errori fanno parte di questo lavoro. Scelgo chi va in campo con la massima serenità e ho massima fiducia sia in Skorupski sia in Pessina. Chi scenderà in campo domani avrà il mio pieno appoggio. Ho già fatto la mia scelta per domani".
Sull'abbraccio con Skorupski: "Ho un ottimo rapporto con i miei calciatori e prima di essere tali sono uomini. Gli uomini vanno stimolati e conosciuti. Durante la stagione si deve creare sintonia e un rapporto di dialogo. In stagioni come queste c'è bisogno di tutti ed io ho fiducia in tutto il gruppo".
Sull'assenza di Lautaro: "L'Inter ha tante rotazioni, gioca bene a calcio, cerca di ricreare sempre il 5-3-2 svuotando il centro con il playmaker e giocando in verticale. Possono farlo anche senza Lautaro perché con Esposito che gioca da boa Thuram o Bonny possono girargli attorno. È una squadra con una fase offensiva formidabile che di media segna tre gol a partita, ma noi vogliamo giocarcela e capire a che punto siamo della nostra crescita".
Sulla sconfitta in Champions dell'Inter: "L'abbiamo guardata e cercheremo di lavorare sui difetti che hanno mostrato. Per noi è stata una bella settimana perché dopo la vittoria di Lecce è tornato un po' di entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla e dobbiamo continuare a lavorare perché le partite sono tutte difficili, specie quella di domani".
Sulla condizione della squadra: "Ho un grande gruppo di lavoratori. Faccio i complimenti alla società perché hanno preso dei ragazzi che sono veri e propri professionisti che curano il loro corpo e la loro alimentazione. Qui a Bologna si lavora benissimo. Sta a me poi mettere dentro qualcosa in più a livello aerobico e tecnico. La forma fisica sta crescendo piano piano e va di pari passo ai risultati della squadra, ma non abbiamo la bacchetta magica".
Su Dovbyk: "Abbiamo cercato di dargli minutaggio sia con la Primavera sia contro l'Ascoli durante le due settimane di sosta per le Nazionali ed ha risposto bene, poi ha avuto un piccolo acciacco al flessore. Ha minuti nelle gambe ma fin tanto che non lo metterò in campo, lui dovrà aspettare la sua occasione, ma deve stare tranquillo perché il suo momento arriverà. Cosi come è stato per Enem. Anche altri giocatori devono aspettare la loro chance, ma possono star certi che gliela darò".
Su Enem: "A prescindere dal gol, è un ragazzo che mi piace. È serio, l'ho provato da trequartista e l'ha fatto con grande serietà e professionalità e nell'ultima settimana ho visto strappo, gamba e lo vedevo molto bene dentro agli allenamenti e ne ha approfittato in partita. Domani vedremo se avrà ancora spazio".
Sulla posizione di Libra e Odgaard: "Libra lo vedo tra trequartista, ma può giocare anche in mediana. In passato ho avuto Sensi a Monza che giocava in quella posizione pur non essendo strutturato e lui può farlo. Odgaard all'occorrenza può giocare da trequartista o da punta".
Su Darmian: "Lo chiamo 'il professore'. Vede le cose prima che accadono, è un allenatore in campo. Lo vedo bene da terzo di destra anche se è stato preso per sostituire Holm. A Lecce ha giocato li perché si è infortunato Theate, ma non era previsto. Il reparto difensivo sta crescendo e stiamo trovando nuovi automatismi, anche se serve ancora pazienza per mettere a posto le cose. In quel ruolo abbiamo anche Vitik".