
Da Bonucci a CR7 fino a Ibra e De Bruyne: Allegri e il vizio dello scontro con i big
L’incomprensione con il belga è solo l’ultimo episodio di una serie di litigi che negli anni hanno scritto alcune pagine di storia del nostro calcio

Allegri contro de Bruyne: screzio risolto dall'allenatore (“c’è stata un’incomprensione”) buttandola sul ridere, in attesa del prossimo capitolo. Che probabilmente ci sarà, vista la personalità dei due protagonisti. Allegri poi non è certo uno che si fa intimorire dal nome e dal prestigio di chi gli sta di fronte e se c'è da andare allo scontro ci va...
Come fece con Bonucci nel 2017, quando il difensore nel corso di Juventus-Palermo invocava la sostituzione di uno "scoppiato" Marchisio e la risposta del tecnico fu chiarissima: “Stai zitto testa di ca…, pensa a giocare e stai zitto, vaffa…”. Al fischio finale Bonucci si precipita negli spogliatoi per proseguire la lite, che finisce con il giocatore in tribuna pochi giorni dopo in Champions a Oporto seduto su uno sgabello che diventa iconico.
Memorabile anche l'accusa di Ronaldo nei confronti dell'atteggiamento trasmesso da Allegri ai bianconeri in occasione dell'eliminazione in Champions contro l’Ajax, nei quarti del 2019: un inequivocabile "ce la siamo fatta sotto"...
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Non solo uno ma parecchi gli screzi tra Allegri e Ibrahimovic ai tempi in cui il secondo era giocatore e il primo il suo allenatore al Milan: dopo un 4-0 in casa contro l'Arsenal, i rossoneri ne prendono 3 a Londra, passano il turno, ma se la vedono brutta: “Gli ho chiesto perché avesse portato due portieri in panchina – ha raccontato recentemente Ibra – e lui mi ha risposto di stare zitto perché avevo fatto schifo. A quel punto ci siamo innervositi e siamo partiti…”
I rapporti tra Allegri e ibra restano tesi anche molto tempo dopo, tra i motivi del contendere c’è la gestione di Rafa Leao. Dopo Lazio-Milan dello scorso marzo (con sostituzione contestata dal portoghese), il mister in una riunione di mercato coi dirigenti fa presente di voler rinunciare al numero 10 per la stagione successiva e lo svedese lo comunica al giocatore, complicando parecchio i rapporti l'allenatore...
Che nemmeno quest’anno, vedi caso de Bruyne, si è fatto mancare un confronto acceso con uno dei suoi big.