L'ANALISI

Napoli: primo tempo imbarazzante, scudetto e Champions a rischio

Dopo il Villarreal, contro il Napoli fa festa anche il Venezia. Una V2 che rischia di  destabilizzare la squadra di Allegri costretta a vincere martedì in Champions e sabato prossimo contro la Roma in campionato.

di Matteo Dotto

Frosinone in casa, Villarreal e Venezia fuori. Un trittico che imponeva al Napoli tre vittorie per tornare in corsa sul doppio fronte scudetto e Champions. Invece dopo il 3-0 al Frosinone illuminato da un De Bruyne versione City, ecco due batoste che alimentano i mugugni in casa azzurra. La sconfitta in Spagna dopo essere andati in vantaggio e quella del Penzo con un piccolo record di cui non andare orgogliosi: il Venezia aveva sempre subito gol nelle precedenti otto gare ufficiali della stagione (6 in A e 2 in Coppa Italia), ben 20, quasi tre a partita. L'attacco di Allegri invece si è clamorosamente inceppato.

Merito della scossa data alla formazione arancioneroverde dal nuovo allenatore Nicola ma anche di un approccio insufficiente del Napoli. Un Napoli presuntuoso che nel primo tempo, a parte un liscio clamoroso di Lucca, ha tirato in porta solo una volta con Rrahmani murato da Haps. Il primo intervento di Stankovic - che sarà alla fine il gran protagonista della partita - arriva dopo più di un'ora su una girata di Hojlund. Poi il rigore parato a De Bruyne, la paratona sulla sventola all'incrocio di Lobotka e quella sul velenoso rasoterra di Allison. Più tante belle uscite - aeree ma soprattutto a terra - che hanno imbavagliato le velleità offensive del Napoli.

Allegri ha dato ancora fiducia a Lucca: forse, in futuro, gliene darà di meno. L'esame dell'ex udinese è stato catastrofico: non tira mai (neanche quando potrebbe: per lui sullo 0-0 un liscio da Gialappa's) e perde quasi tutti i palloni che gioca. Per la serie "non fa salire la squadra", anzi: il suo ennesimo appoggio sbagliato dà a Sohm la palla giusta per l'assist ad Akor Adams che decide la sfida.

I tre cambi di Allegri già sull'1-0 Venezia hanno funzionato per due terzi. Bravissimo Allison, bravino Hojlund, male invece De Bruyne e non solo per l'errore dal dischetto. Vero che il Napoli per quello che ha prodotto nell'ultima mezz'ora avrebbe magari meritato il pareggio. Ma è anche vero che è stato pure bravo Meret (ingannato sul gol da una deviazione decisiva di Rrahmani sul tiro di Adams) a chiudere sul Rrahmani veneziano (Albion) che - lanciato proprio da Adams - poteva raddoppiare senza il meritorio disturbo di Allison e la prodezza di piede del numero 1 azzurro.

Adesso, con soli 10 punti sui 21 disponibili in queste prime 7 giornate e con lo zero in Europa, arrivano per il Napoli altri due esami da non fallire: martedì l'eurosfida con il Bodoe Glimt - che dopo il 5-0 rimediato all'Allianz Arena con il Bayern nell'esordio ha battuto in casa il Borussia Dortmund - e sabato prossimo - sempre al Maradona - un Napoli-Roma che sa già di spareggio. Due esami che potrebbero anche decidere il destino di Massimiliano Allegri.