Da una parte l'incubo dei 4 gol in otto minuti rimediati mercoledì contro il Real Madrid. Dall'altra, le cinque assenze pesanti: Svilar, Cristante, Koné, Dybala e Malen. Non era una partita banale quella della Roma contro il Genoa. E il primo tempo di sofferenza è lì a dimostrarlo. Poi, nella ripresa, le magie argentine: lo splendido gol di Castro che sblocca il risultato e l'azione di Soulé che sfocia nel tap in del giovane Lulli, ancora una volta tra i migliori in campo nonostante i suoi 19 anni.
A quota 17 punti la banda di Gasp tiene la scia dell'Inter capolista in attesa che dallo Stadium arrivino magari buone notizie per un sorpasso (o al limite un aggancio) alla Lazio di Gattuso. Importante che nella sua prima partita da titolare il Toto Castro si sia preso la scena con una prestazione, in verità, non proprio eccelsa gol a parte. Difficilmente l'argentino ex Bologna giocherà in coppia con Malen, ma sapere di avere comunque a disposizione un attaccante così completo è tanta roba. A Gasperini sarà comunque piaciuta molto anche la tenuta difensiva: dopo l'imbarcata con il Real e quel poker così amaro, porta di nuovo immacolata. Con 3 gol al passivo, in campionato nessuno ha fatto meglio della retroguardia giallorossa. Che in queste prime 7 giornate ha mantenuto ben cinque volte lo zero al passivo. E poi la gioia per la prima volta di Emanuele Lulli che Gasperini aveva già aggregato alla prima squadra nella scorsa stagione (per lui quattro panchine: a Bergamo, Lecce e in casa contro Sassuolo e Milan). In estate ha fatto il ritiro estivo e in questo campionato è partito titolare cinque volte su sette. Gli manca solo di ascoltare la musichetta della Champions ma è probabile che martedì il giovane canterano giallorosso colmerà anche questa piccola lacuna...