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Si scatena l'asta per Raimondo: la Juventus può sprintare già a gennaio, ma la concorrenza è serrata

L'Italia ha scoperto Antonio Raimondo. Il capocannoniere della Serie A fa gola alla Juventus e presto la Signora potrebbe far partire l'assalto. Ma occhio alla Premier

Chissà se i poveri Odenthal e Caleta-Car, dopo due notti, avranno metabolizzato e dimenticato quell'attaccante che, venerdì sera, sbucava da tutte le parti a fari spenti, come un cobra. Antonio Raimondo è uno di quei bomber che non lasciano scampo ai difensori. "Uno che sa attaccare la profondità, pressa le difese in continuazione e poi possiede un po’ di fiuto in area di rigore", come specificato da lui stesso alla "Gazzetta dello Sport"

Sette gol e il sorpasso a Malen in vetta alla classifica marcatori sono il biglietto da visita per la prima stagione da titolare in Serie A del classe 2004. E la tripletta timbrata contro il Sassuolo lascia un'impressione: a Frosinone non se lo godranno a lungo. Il 9 giallazzurro, svezzato e ancora di proprietà del Bologna, è già oggetto del desiderio di top club. Su tutte, la Juventus. La Signora sa che uno degli ingredienti per tornare a vincere è ricomporre una base solida di italiani. E quale miglior fucina se non la Ciociaria dove, con il beneplacito dei ct Mancini e Baldini, la media di azzurri schierati dal primo minuto da inizio campionato si avvicina agli 8. 

Lo stato maggiore bianconero ha già messo gli occhi su un altro 22enne, Lorenzo Palmisani. E non è da escludere che, già a partire da gennaio, la Juventus si faccia avanti per il doppio affare. Rispetto al portiere, tuttavia, l'oste con cui fare i conti non è il ds frusinate Castagnini, bensì il Bologna. Il club rossoblù detiene il cartellino di Raimondo fino al 2028, scadenza che strizza l'occhio alla società bianconera. Molto si potrebbe giocare la prossima estate quando l'attaccante, udito il canto delle sirene provenienti dagli "scogli" torinesi, potrebbe cedere alla tentazione del salto di qualità. 

Ma Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, non sembra avere nè rimpianti nè timori: "Nessun rammarico, Raimondo rappresenta il nostro futuro." Parole che non toccano il quartier generale della Juventus, che addirittura potrebbe bruciare le tappe e riproporre una mossa alla "Gatti". Tradotto, acquistare il bomber ravennate e lasciarlo ancora fiorire al Frosinone fino al termine della stagione corrente. Una politica volta a occultare la vista ai cannocchiali inglesi. Il rendimento della punta non è passato inosservato neanche in Premier League. Ma non solo.

Molto dipenderà altresì dalle prestazioni del reparto offensivo a disposizione di Spalletti. Se Ekhator, al suo rientro, non darà buone risposte, l'ipotesi di un affondo invernale prenderebbe sempre più corpo. D'altronde, non è un caso se Raimondo conti già due centri stagionali in più rispetto alla coppia Kolo Muani-Woltemade. Alla lunga, Madama potrebbe avere bisogno di bomber per risolvere i problemi di stitichezza di una squadra che semina, ma che raccoglie poco.