Undicesima tripletta su 12 round e vittoria numero 52 in carriera. Nicolò Bulega ha salutato il Mondiale Superbike con un altro weekend perfetto prima di trasferirsi in MotoGP. L'emiliano della Ducati, in livrea argento per celebrare la 750 Imola Desmo, ha dominato a modo suo anche gara-2 a Jerez (32° successo sulle 36 partenze del 2026), raggiungendo Troy Bayliss tra i piloti più vincenti del campionato delle moto derivate dalla grande serie.
Al suo fianco sul podio sono saliti il compagno di team Iker Lecuona e Sam Lowes, che all'ultimo giro ha strappato il terzo posto all'eterno Alvaro Bautista, all'ultima uscita con il team Barni. Yari Montella, terzo nella classifica finale di campionato, ha preceduto Lorenzo Baldassarri per il quinto posto. Nella Top 10 anche Axel Bassani e Alberto Surra, rispettivamente ottavo e nono dietro ad Alex Lowes con la migliore delle Bimota, e Miguel Oliveira con la Bmw, che solo dodici mesi fa festeggiava il titolo iridato con Toprak Razgatlioglu. Solo ventesimo Danilo Petrucci, destinato a lasciare il paddock della Sbk dopo l'addio alla casa tedesca.
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Bulega aveva aperto la domenica vincendo la Superpole Race davanti a Lecuona e Sam Lowes, mentre Montella si era piazzato ai piedi del podio facendo sua la sfida con Alex Lowes, unico dei piloti non Ducati con la sua Bimota, e Bautista. Settimo Baldassarri davanti a Surra, Vierge (ultimo a punti) e Bridewell. Questo successo aveva permesso a Bulega di diventare il pilota della storia Superbike con il maggior numero di podi (35) in una singola stagione: non ha mai fatto peggio di secondo (quattro volte) ed è capitato solo a Donington (1) e a Cremona (3), proprio nella tappa italiana che lo ha incoronato campione. Un primato, che apparteneva a Jonathan Rea (34 nel 2019) ed è stato poi ritoccato a 36 poche ore dopo.