L'ex Ravanelli: "Juve irriconoscibile, in tanti non valgono la maglia ma Spalletti..."

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"Juve irriconoscibile, la peggiore dell'era Spalletti, priva di personalità". Duro il giudizio dell'ex attaccante bianconero Fabrizio Ravanelli, che non risparmia le critiche a una "squadra costruita male e senza personalità". L'affondo arriva dopo la pesante sconfitta allo Stadium contro la Lazio. "Manca un centravanti da 15-20 gol - ha detto Ravanelli a Radio anch'io Lo sport -. Una serata veramente negativa, hanno giocato con poco mordente, poca determinazione, non hanno vinto alcun contrasto, non hanno avuto quel fuoco dentro che deve contraddistinguere chiunque indossi la maglia bianconera. Una squadra sfilacciata, che ha faticato a raddoppiare le marcature, a fare scalate e preventive, ha concesso dei gol, il secondo e terzo su tutti, con estrema facilità. Una Juve irriconoscibile. Molti giocatori danno la sensazione di non voler la palla, di nascondersi. Una Juve non all'altezza, tanti giocatori finora non hanno dimostrato di valere la maglia bianconera". Di chi è la colpa? "Di tutti, non è che si può puntare il dito solo sul tecnico, sulla società o sulla squadra. Ma, lato giocatori, mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista dell'orgoglio. Spalletti è una persona molto preparata ma oggi mi sembra ci sia una confusione totale, anche del tecnico. La formazione messa in campo ieri lascia qualche dubbio. Anche nel linguaggio del corpo, è sembrata una squadra rinunciataria - insiste l'ex -. Il punto debole? Quando si difende, si fa tutti insieme". I tifosi vorrebbero il ritorno di Antonio Conte: "Un allenatore come lui lo si vorrebbe sempre al proprio fianco. È capace e al tempo stesso molto esigente, cresciuto con la mentalità Juventus creata da Boniperti. Vuole sempre vincere. Un allenatore che non può stare senza panchina".