
Manchester United, sfogo ten Hag: "Hanno venduto McTominay contro la mia volontà, Cristiano Ronaldo ci ha traditi"
Le clamorose rivelazioni di Erik ten Hag: "Su McTominay una promessa infranta. Ronaldo ci ha tradito e Casemiro ha perso motivazioni"

A due anni di distanza dal licenziamento, Erik ten Hag rompe il silenzio e critica la gestione del Manchester United attraverso un'intervista rilasciata a The Athletic. L'allenatore olandese rivela i retroscena più scottanti del suo addio, puntando il dito contro le promesse non mantenute dalla società e svelando la "cultura tossica" presente nello spogliatoio. Il punto di rottura principale riguarda la cessione di Scott McTominay al Napoli, un'operazione avallata dal club contro il suo parere.
Il caso della cessione di McTominay al Napoli -
Ten Hag ripercorre i momenti del summit estivo 2024 a Ibiza con la dirigenza, svelando un retroscena del tutto inedito: "Mi avevano promesso lealtà, mi avevano promesso sostegno e comunicazione. Non hanno mantenuto le promesse". "Avevo detto chiaramente: 'Non si vende Scott McTominay'. Gli avevo spiegato le mie ragioni: non avevamo abbastanza capacità realizzativa e Scott porta gol oltre a una mentalità pazzesca. Ha il sangue del Manchester United in tutte le vene. Quindi, quando hanno sollevato l'argomento, ho risposto 'No'. E alla fine lo hanno venduto lo stesso. Mi sono sentito profondamente imbarazzato e deluso".
"Ronaldo ha tradito la squadra" -
Parole durissime sono state riservate anche a Cristiano Ronaldo e al suo addio all'Al Nassr nel 2023, spiegando i motivi reali dell'esclusione del portoghese. "Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui", ha tuonato Ten Hag senza mezzi termini. "Sono persino volato in Portogallo per parlargli di cosa volevo fare prima di firmare con lo United. Ovviamente è uno dei migliori della storia del calcio e lo rispettavo moltissimo, ma in quel momento (quando ha deciso di venderlo, ndr) ho dovuto prendere una decisione razionale".
"Diceva agli altri giocatori: 'Risparmiate le gambe in allenamento'. Lo capisco se sei al massimo della forma, ma devi prima allenarti per raggiungere i livelli di forma corretti" ha detto Ten Hag. "Gli ho detto più volte: 'Ronnie, tutti vogliono lavorare per te e metterti nelle condizioni giuste per segnare, ma se non arrivi in area non puoi fare gol'. Semplicemente non era in grado di farlo: non correva né in fase di possesso né senza palla perché non si era preparato".
"Cultura tossica dei giocatori" -
L'analisi di Ten Hag si sposta poi sulla gestione disciplinare e sul peso politico spropositato concesso ad alcuni senatori, tra cui il blocco ex Real Madrid formato da Casemiro e Varane. "Continuano ad alimentare una cultura tossica, gli danno carburante dando tutto il potere in mano ai calciatori", ha denunciato il tecnico. "In quel modo la società ha avvalorato l'idea che i giocatori siano potenti e debbano decidere tutto loro. Secondo me questo non si adattava alla fase in cui si trovava lo United". "Casemiro era arrivato come il regista di centrocampo con qualità da quarterback", ha concluso Ten Hag. "Poi, all'improvviso, è sembrato che avesse perso le motivazioni. Sinceramente non so cosa gli abbiano detto".