MILAN

Salisburgo, Atalanta... e ora Bournemouth? Amorim sta ingranando, in Inghilterra la prova del 9

Amorim può sorpassare Max Allegri, per quanto riguarda l'anno solare 2026. A Bournemouth il Milan deve vincere per dare dimostrazione di aver veramente cambiato marcia 

150 minuti di altissima intensità, da vero Milan. Sul campo di Salisburgo e per un'ora a San Siro si sono viste le prime tracce del lavoro di Ruben Amorim. Oltretutto, in tre giorni sono cambiati metà dei calciatori di movimento. E la squadra non sembra averne risentito. Un aspetto che farà sicuramente piacere al portoghese. Riposo, quello concesso ad alcuni titolari, che si è notato nei primi 60 minuti contro l'Atalanta. Peccato solo per quella mezz'ora di strenua sofferenza, che rischiava di riportare in equilibrio una gara ipotecata. 

In questi giorni che anticipano la seconda trasferta consecutiva di Europa League, il Diavolo dovrà lavorare proprio sulla costanza. Obiettivo tenere la corrente attaccata per l'intero arco della partita. Continuità che va spalmata anche su più appuntamenti in calendario. E se piano piano il gioco sta maturando, bisogna trovare persistenza ciò che più di tutto sposta i giudizi: la vittoria. A Bournemouth la sfida è di quelle che possono dare autostima. In particolar modo perché, per la prima volta nell'era Amorim, il Milan potrebbe inanellare il terzo successo consecutivo in stagione.

Una striscia mai collezionata, nell'anno solare 2026, da Rabiot e compagnia. Neanche con Massimiliano Allegri in panchina. Da gennaio a oggi, il rendimento è sempre stato molto, troppo altalenante. Ritmo claudicante che è costato l'esclusione all'ultima giornata dalla Champions League, dopo il girone d'andata a spron battuto con Max.

Di conseguenza, si tratta un muro che va sfondato per alimentare le convinzioni di un gruppo ancora in costruzione, ma che lentamente sta crescendo. A maggior ragione perché l'avversario è di prestigio. Le cherries, a dispetto del sedicesimo posto occupato attualmente, sono pur sempre una formazione di Premier League. E l'anno scorso, con lo spasimante rossonero Iraola (poi volato a Liverpool), arrivarono a soli tre punti dalla Champions League. 

Verosimilmente, sarà un incrocio più probante rispetto a quello affrontato in Austria. Ma Amorim, seppur con disposizioni diverse a seconda del momento del match, pare avvicinarsi alla chiave. Sicuramente sarà un Milan diverso rispetto a quello anti-Atalanta, ma senza esagerare. Bournemouth prima e Sunderland successivamente sono due ostacoli volti a misurare le ambizioni europee dell'allenatore portoghese.

Le critiche che rasentarono le richieste di esonero post Benfica sono lontane. Ma i giudizi cambiano in un batter di ciglia e l'ex Sporting Lisbona lo sa bene. Lo scorso turno di Serie A ha sancito il ritorno al quarto posto. Ma con l'approccio finale palesato con l'Atalanta, difficilmente si va avanti in Italia. Figuriamoci in Europa.